Alessandro Alo ed… Achille

Dopo aver presentato su Gay Lounge Italia il primo singolo di Alessandro “Uomini che amano le donne” non potevo di certo esser da meno con l’uscita di “Achille”, nuovo capolavoro. In rete infatti, potrete già trovare commenti bellissimi a riguardo e io stesso, dopo aver ascoltato la canzone, non ho resistito a chiedere direttamente all’autore se aveva voglia di raccontarci qualcosa in più.

Ecco quindi le parole di Alessandro Alo:

La parola che ho sentito di più dall’uscita di Achille è omoerotico. E non mi dispiace. In effetti il nuovo video è stranamente sexy ma, cosa ci posso fare?

Achille” è il mio secondo singolo, arrivato in un momento ben differente della mia vita, fuori dall’hype della partecipazione a X Factor. Ho quindi pensato di presentare al pubblico qualcosa di completamente diverso, o quasi.

Achille è un brano R&B/POP dalla produzione minimale, con un ritornello accattivante (ma più semplice di uomini che amano le donne e odiano gli uomini ecc…) ed è forse il primo brano italiano in cui ci sia una dichiarazione d’amore esplicita da un uomo per un uomo: “se di notte grido il tuo nome, mentre sono a letto con lui”/ “tu sei il mio tallone d’Achille”; il tutto condito però da un sottile velo di ironia per introdurre lo spettatore nella mia personale visione del mondo.

Per me questo nuovo singolo è stato uno step obbligato. Era qualcosa che dovevo assolutamente fare, far uscire nuova musica a distanza di pochi mesi. Nel campo professionale infatti, purtroppo o per fortuna, sono instancabile.

E’ per questo motivo che a fine marzo sono andato dal mio agente e gli ho detto che, cascasse il mondo, sarebbe uscita una nuova canzone ad aprile, “Achille“. Ho voluto occuparmi io di tutto ma, far uscire il video, sentivo che era il momento giusto per farlo.

Sincero, potete chiamarmi l’uomo dell’ultimo minuto. Pensa che il video di “Uomini che amano le donne” è stato preparato in sole 2 settimane (storyline, location, coreografie, styling). Di solito funziona che vado a letto con un pensiero e la mattina dopo ecco: mi si apre un mondo e comincio a chiamare a destra e a manca per organizzare tutto. E’ successo così anche con Achille, con l’unica differenza che è il primo video della mia intera videografia in cui sono completamente solo. Niente ballerini, niente su cui fare riferimento. Ci siamo solo io e la telecamera. 

Probabilmente è stato l’ennesimo modo di mettermi in sfida con me stesso ed in un certo senso questo ultimo video è stato più complicato di molti altri. Fino al giorno in cui l’ho visto finito non sapevo davvero cosa mi sarei potuto aspettare. 

Sì, sapevo che c’ero io che canto, io su un cavallo, io che ballo in un recinto. Ma sai, nessun elemento che garantisse una buona riuscita. 

Eppure quando l’ho avuto tra le mani mi sono trovato in questa specie di mondo nostalgico e desaturato, a tratti sensuale, che mi ricordava le serie tv anni 90, tipo “Xena” o “Hercules”, ambientato in campagna mi sono detto: Wow, lo adoro! E’ super contemporaneo.

Inutile raccontare bugie, so benissimo che i numeri non potranno mai essere gli stessi di un periodo in cui c’erano 6 milioni di persone a guardarmi attraverso lo schermo. E nemmeno l’investimento. Quindi mi sono detto: Bene, facciamo qualcosa di completamente diverso!

In fondo sono molto felice così, ed è quello che continuerò a fare: essere un artista gay determinato, ambizioso e sognatore.

“Uomini che amano le donne” – intervista ad Alessandro Alo.

Settimana scorsa, durante la seconda puntata di X Factor, ci è capitato di notare Alessandro. Ha portato in competizione una canzone decisamente molto pop ma che ci ha stupito per il significato intrinseco. Parla, almeno secondo noi, della realtà che viviamo attualmente in Italia, più nello specifico della difficoltà in alcuni casi di vivere la propria vita e sessualità alla luce del sole. Sfortunatamente, ancora in troppi si sentono costretti a nascondersi, magari dietro un matrimonio di copertura dove alla fine ci sono:

“…Uomini che amano le donne
E odiano gli uomini che amano gli uomini
Ma vanno con gli uomini che si sentono donne
E ingannano le donne che amano gli uomini…”

Ecco quindi alcune domande che siamo riusciti a fare ad Alessandro. Ovviamente gli auguriamo il meglio per la sua carriera da cantante e lo ringraziamo di cuore per questa partecipazione:

E’ da tanto tempo che canti?

Si, è da circa 20 anni che ho la passione per il canto! Il mio primo ricordo di me che penso “Voglio fare il cantante nella vita” risale ai miei 7 anni. Era il 2000 e Anastacia era la mia artista preferita. La sua musica, la sua voce, mi coinvolsero talmente tanto che ispirarono il mio sogno. Ho sempre voluto essere una popstar.

Quando e perché hai deciso di andare ad X Factor? Nel senso, ognuno avrà una motivazione personale penso.

Sì, sicuramente ogni artista può vivere l’esperienza di X Factor come meglio crede. Io amo molto mettermi alla prova; credo che sia indispensabile che una persona, per migliorare, si metta in condizioni che non le sono sempre conosciute o “sicure”. L’anno scorso ho fatto molti casting qui a Milano – soprattutto per Musical e – anche se alla fine non sono riuscito ad ottenere i ruoli per cui mi sono proposto – sono stato felicissimo di aver impegnato le mie energie in qualcosa che mi ha spinto a misurare le mie abilità. X Factor significa mettersi in discussione davanti a Fedez, Asia, Manuel, e Mara! Ecco cosa significa 🙂

Uomini che amano le donne” è una canzone molto orecchiabile e che è diventata immediatamente virale ma, oltre l’aspetto divertende, qual’è il messaggio che vorresti trasmettere?

Ho scritto una canzone perché avevo bisogno di parlare della mia esperienza personale, volevo rendere divertente una cosa che per un periodo della mia vita mi ha turbato. “Uomini che amano le donne” non è una critica o una denuncia. E’ molto meno di questo. Semplicemente dice che vivere la propria sessualità liberamente e incondizionatamente non è facile per nessuno – e che l’ipocrisia spesso prende il sopravvento sulla verità – perché ci mette al sicuro da noi stessi. Credo che sia per questa leggerezza che è riuscita a diventare virale. Se avessi pensato di scrivere un pezzo di denuncia, molte meno persone sarebbero riuscite ad accoglierlo.

Alo - Uomini che amano le donne

Cosa ne pensi invece della cominità LGBT?

Non è scontato parlare della nostra comunità in qualche riga. Mi rende orgoglioso pensare che il più delle volte è una famiglia che accoglie tante singolarità diverse tra loro e riesce ad accomunarle con l’amore e la comprensione. Non voglio dire che sia un pezzo di mondo perfetto, ma credo che nel tempo siamo stati in grado di spingere piano piano i confini dell’amore e la tolleranza laddove si pensava che non potessero raggiungere.

E del resto cosa pensi? L’Italia secondo te è ancora un Paese che non riesce ad accettare queste cose o forse sta cambiando?

Non lo so. Le conquiste che i nostri fratelli e sorelle sono riusciti a strappare negli ultimi anni non hanno garanzie eterne. Per questo dobbiamo essere tutti là fuori, per difenderci meglio. E non parlo solo dell’essere omosessuali.

L’amore comunque trova sempre una via.