L’amore esiste ancora

In questi giorni sulla nostra pagina Facebook si è tanto parlato del fatto che l’amore, come altri sentimenti, sia ormai un concetto lontano. Quello che sembrava poter essere d’aiuto per connettere persone in ogni angolo del mondo, la tecnologia, si è rivelata un’arma a doppio taglio che ostacola il rapporto umano fra persone molto vicine, anche nella stessa stanza.

Ma cosa potrebbe succedere se si guarda oltre ad uno schermo e se si dovesse decidere di credere ancora nel vero amore? Beh, dopo l’articolo che avevamo scritto pochi mesi fa e che vi consigliamo di leggere “Dichiarazione d’amore in diretta TV“, abbiamo deciso di raccontarvi il loro matrimonio attraverso delle semplici, ma intense foto.

Quindi…Giudicate voi!

5 facili modi per capire se a lui piaci

Gli piacerò?

Parliamoci chiaro – conoscere una persona è difficile. Una delle cose più difficili poi e proprio sapere quanto è dura là fuori. Potrebbe però capitarvi di conoscere il tipo che stavate cercando, inizierete così a flirtare e conversare vi varrà facile sin dal primo incontro.

Passato un po’ di tempo poi, molto probabilmente inizierete a provare qualcosa e prima di andare oltre, vorrete essere sicuri che anche lui stia provando le stesse cose. “Lasciarvi andare o trattenervi“, non ne siete ancora sicuri. Sicuramente vi piacerebbe che tutto si risolva in modo molto romantico (se siete i tipi) e senza che voi dobbiate far nulla ma, non sempre va così.

Vi ritrovate in quanto appena descritto? Se sì, vorreste conoscere dei modi per capire se al vostro nuovo ragazzo piacete?

Ecco 5 cose da sapere:

1. E’ interessato a ciò che vi piace

Prima di iniziare a fasciarvi la testa sarebbe giusto chiedere a se stessi: Ma questo ragazzo sa quello che a me piace? Conosce almeno un paio di miei hobby? E’ al corrente di che musica ascolto?

Forse penserete che siano cose stupide ma, se un ragazzo dopo qualche mese o settimana di frequentazione sa a mala pena che lavoro fate, probabilmente è già un segno chiaro che non è molto interessato a voi. Se lo fosse, si informerebbe di sicuro, magari per portarvi lui stesso a fare quella cosa che vi piace tanto.

Se quindi è un tipo a cui non interessa molto delle vostre passioni e con cui non vi è mai capitato di parlarne, ecco, forse non è il caso di proseguire.

2. Cerca ogni modo per passare del tempo con te

Se ad un ragazzo piacete, vorrà passare del tempo con voi. Oltre ad incontrarvi saltuariamente ad una festa o in un bar con amici, sarà felice di passare assieme più tempo. Vivere la vita di tutti i giorni, la quotidianità, di sicuro potrà aiutarvi a conoscervi realmente.

In ogni caso, cancellare un appuntamento non vorrà necessariamente dire che non sia interessato — qualche volta possono saltare fuori cose inaspettatamente e se vedete che comunque cerca in ogni modo di organizzare un nuovo appuntamento, significa che è quantomeno interessato a conoscervi meglio.

3. Sa capire i vostri spazi e “limiti”

Molte volte si hanno delle ideologie di vita personali o magari si ha semplicemente il bisogno di avere determinati spazi, è importante rispettarli in maniera reciproca.

Iniziare sin da subito a capire e rispettare questi limiti è essenziale per far crescere ancora meglio la relazione. Magari lui è dell’idea di non far sesso subito e preferisce aspettare di conoscervi meglio, o magari semplicemente, ritmi serrati di lavoro gli impediscono di uscire frequentemente o in tarda serata.

Se gli piacerete davvero e se le vostre sono esigenze concrete, non solo vizi da uomo single, lui riuscirà a comprendere.

4. Niente fretta

C’è la strana diceria in Gaylandia che dormire con un uomo la prima notte è una cattiva idea.

Beh, non ha completamente senso.

Se è una cosa che entrambe volete: fatelo senza pensarci troppo. Oppure, vi sentite già dopo pochi giorni di darvi qualche nomignolo strano o di chiamarvi “fidanzati”? Perfetto, non abbiate paura.

Prendete come esempio la storia di Giuliano ed Alessandro che già dai primi giorni si sentivano una coppia.

L’allarme invece suonerà se lui, e solo lui, senza alcun senso apparente cercherà di velocizzare il tutto. Siete sicuri che sia interessato realmente a voi e non solo all’idea di avere un fidanzato?

5. Sarà lui a dirvelo

Probabilmente il modo più semplice per sapere se davvero gli piacete è chiederglielo. Forse sembrerà scontato ma non dimenticate che le migliori soluzioni a volte sono le più semplici.

Quindi forza, lasciate da parte il vostro orgoglio e quel “No, sarà lui a fare il primo passo o io non mi schiodo“, smettetela anche di pensare “E se non mi darà la risposta che spero?“. Molte volte bisogna affrontare di petto le situazioni perché farsi solo domande e analizzare dall’esterno, non sempre porterà alla risposta giusta.

Omofobia “sotto l’albero”

Fra pochi giorni sarà finalmente Natale e, per quanto mi riguarda, è una festa che ho sempre visto non come un momento religioso ma come uno in cui poter stare con le persone care e, in qualche modo, essere più “buoni”, anche con chi non si conosce. Stupido? Forse sì. Bisognerebbe imparare ad esserlo tutto l’anno? Vero ma, la vita molte volte non è proprio così “facile”.

Quest’anno quindi il mio pensiero andrà a tutte le persone che in qualche modo, pur avendo un legame di sangue, hanno deciso di non starci accanto solo perché non riescono a vedere la bellezza e l’enormità del nostro Amore.

Molte volte vorrei potermi svegliare e magicamente vedere tutte queste cose cambiate ma ovviamente, è pura utopia. Il problema è che non capisco come si riesca a dimenticare, a tagliar fuori parte della propria famiglia solo perché si è convinti che “No, non posso credere che lui sia gay. Sarà sicuramente colpa del compagno!“.

Il mio scorso Natale è passato con un pranzo pieno di falsità, cercando di far finta di nulla, solo per rendere felice mio marito ma, ammetto che è stato complicato. Ero lì anche se in realtà era come se io non esistessi, escluso, persino dal momento dei regali. E’ stato pesante? Sì, dopo otto anni lo è stato ma ho fatto comunque finta di nulla e sono andato avanti. Quest’anno invece le cose saranno diverse, da mesi ormai non si ha più notizia di queste persone e probabilmente, eviteranno anche di calcolarci per le feste.

A me la cosa non interessa molto, ne ho passate anche di peggio nella mia vita ma, quello che mi fa male è vedere la tristezza negli occhi di mio marito per una cattiveria del genere.

Questo Natale quindi vorrei dimenticare il male, la cattiveria e l’ignoranza. Vorrei ripartire da zero e far finta di nulla. So di non essere in torto e quindi vado avanti sereno, nella speranza che queste persone un giorno possano ricredersi e tornare ad amare il proprio figlio che: vive una vita felice e tranquilla.

A parte questo: BUON NATALE A TUTTI!!

Non sono gay, però vorrei “farlo” con te!

Che la bisessualità sia normale è chiaro, come anche l’eventuale e sola curiosità che possa nascere ad un certo punto in una persona eterosessuale. Ho solo il timore che a volte ci si nasconda troppo sotto una personalità che non riflette noi stessi, mentre dovremmo imparare ad essere liberi, pur rischiando di non riscuotere molte approvazioni.

A parte questa piccola prefazione però, mi piacerebbe concentrarmi su un altro punto: il tradimento.  Sicuramente che si tradisca con una persona dello stesso sesso o quello opposto, non fa alcuna differenza ma, essere fidanzati (da uomo) con una donna solo per salvare le apparenze e farsi una vita segreta, magari anche solo mentale/online, lo trovo un po’ triste. Perché nascondersi? Questa domanda mi perseguiterà per sempre, pur capendo che purtroppo esistono diversi tipi di realtà.

Probabilmente ora vi chiederete: Ma in ogni caso, perché ne parli ora? E’ partito tutto da una cena fra amici dove io e mio marito abbiamo conosciuto un’altra coppia (uomo e donna). All’inizio tutto normale, durante la cena si è parlato con molta tranquillità, si scherzava ma senza alcun riferimento sessuale. E’ vero, appena l’ho visto ho dubitato che potesse essere gay ma, non mi sono sbilanciato e non ho nemmeno accennato battute in merito. D’altronde, ognuno è quel che è ed è giusto che sia così.

Alla fine della serata ci siamo scambiati il numero di telefono con la promessa, magari, di rivedersi per un drink o per passare una serata assieme. Nulla per qualche giorno, finché poi una sera, ecco che inizia a scrivere tramite Facebook, partendo da cose molto normali del tipo “Come stai? Tutto ok?” Gli ho subito dato retta e per un po’ è stato piacevole anche se ecco che, a distanza di qualche minuto, inizia a fare qualche allusione sessuale. Ovviamente non ci do peso, capendo da uomo che la cosa fa un po’ parte del nostro DNA. Più si va avanti però e più queste parole diventano dirette e personali. All’inizio parte tutto dal “potremmo però fare una cosa a quattro con voi e mia moglie” per poi invece passare a “mi piacerebbe venire da voi una sera, probabilmente mia moglie non capirebbe il fatto che anche io voglia essere attivamente partecipe nel sesso con altri uomini”.

Non mi ha sconcertato la richiesta sessuale in se, mi ha solo rattristato il fatto di vedere una persona che in qualche modo crede di essere felice ma che in realtà, va in giro cercando altrove qualcosa che possa farlo sentire bene. O forse è solo una mia idea personale e lui sta benissimo così, chi può dirlo? Voi cosa ne pensate?

Giandiego e Michele – il viaggio verso la costruzione di una famiglia

Nel titolo ho volutamente usato il termine “Famiglia” e l’ho fatto perché penso che qualsiasi tipo di unione che veda due persone legate dall’amore, ne formi una. Non è una cosa riservata a pochi, ma soprattutto, non è una cosa “solo per etero”.

In questo caso, abbiamo avuto il piacere di ascoltare la bellissima storia di Giandiego e Michele, una storia che forse ne accomuna molte altre. Amore nato in chat, questo meccanismo che con la sua arma a doppio taglio separa e unisce, e quando unisce, lo fa nella maniera più incredibile:

Ciao ragazzi, ci raccontereste come vi siete conosciuti e quanto tempo fa?

Certo, ci siamo conosciuti tramite chat come accade ormai per molte coppie, con esattezza il 20 novembre del 2007, quasi 11 anni fa. Ci siamo incontrati dopo qualche giorno e siamo stati assieme per l’intera giornata, fortunatamente quello che era emerso in chat, si era poi realizzato anche nella vita reale, c’era chimica. Abbiamo iniziato comunque a vivere la nostra storia giorno dopo giorno, senza mai far troppe pressioni e senza mai aspettarci troppo. Questo sicuramente ci ha aiutato a fondare delle basi solide.
Per esigenze comuni poi, dopo sette mesi abbiamo deciso di andare a vivere assieme e abbiamo imparato a conoscerci ancora meglio.

Unione_civile

Siete apertamente dichiarati? Com’è vissuta l’omossessualità dalle vostre parti?

Inizialmente, in famiglia, abbiamo vissuto la nostra storia più come amici che come fidanzati. E’ stata una cosa istintiva, o forse per paura del giudizio. Abbiamo comunque, a piccoli passi, fatto capire loro che tra di noi non c’era amicizia ma qualcosa di molto più profondo.

In generale comunque, tendiamo ad essere molto pudici, non amiamo scambiarci effusioni in pubblico e questo non per vergogna ma semplicemente per una questione caratteriale.
Siamo entrambi cresciuti in Sardegna e fortunatamente non abbiamo avuto i riscontri da tipica mentalità chiusa anzi, siamo cresciuti in due famiglie eccezionali che ci hanno sempre sostenuto e amato per quello che siamo.
Noi fortunatamente non abbiamo mai subito nessun atteggiamento di tipo omofobo, ma di certo si è ancora lontani dal non avere pregiudizi o dal vivere liberamente l’identità di coppia.
Qualche anno fa ci siamo trasferiti nel nord Italia per lavoro e pure qui abbiamo intrapreso lo stesso stile di vita.

Se in Italia fosse legale, pensereste anche all’idea di adottare un bambino?

Parliamo spesso della possibilità di adottare un bambino, ci piacerebbe, ma pensiamo che ci voglia una certa maturità sia nostra che a livello di società per intraprendere tale scelta.

Parlateci invece del vostro recente matrimonio: com’è stato organizzarlo e poi, com’è stato viverlo?

Per quanto riguarda la nostra unione civile, abbiamo deciso di sposarci e in soli sei mesi abbiamo organizzato dalla A alla Z il nostro giorno, è stato un susseguirsi di emozioni indescrivibili.
Ci siamo improvvisati wedding planner proprio perché volevamo che fosse completamente nostro, dalla scelta della musica agli addobbi, dal cibo alla location e possiamo dire che ci siamo riusciti in pieno.
Il 23 Giugno è volato via in un attimo, un susseguirsi di emozioni, pianti e risate. Abbiamo letto di fronte ai nostri amici e alle nostre famiglie dei pensieri che ci siamo scritti e abbiamo fatto capire loro quanto il nostro legame sia forte e importante e che non importa nella vita se si è gay o etero, ma quello che veramente importa è che dove c’è amore c’è famiglia.

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Uscire dall’ombra per trovare il vero Amore

Mesi fa abbiamo avuto l’opportunità di raccontarvi la storia di un altro lettore che, proprio come Giuliano, viveva una vita nell’ombra e nella paura di quello che la società potesse pensare di lui. Fortunatamente, anche in questo caso abbiamo davanti una persona che ha deciso di riprendersi in mano la propria vita, anche a costo di perdere tutto quello che aveva costruito nel corso degli anni ma, si sa: dopo ogni tempesta il sole torna sempre a risplendere.

Ecco quindi il racconto di questa storia incredibile:

Ciao Giuliano, ti andrebbe di raccontarci com’è iniziato il tutto?

Certo, io ed Alessandro ci siamo conosciuti due anni e mezzo fa. Veniamo tutti e due da un passato non propriamente semplice, io mi ero da poco dichiarato al mondo intero e, questo purtroppo mi ha portato spiacevoli conseguenze: mi sono lasciato con la mia ex moglie, anche se fortunatamente i miei tre figli sono rimasti con me, ed ho perso il lavoro.
A seguire, c’è stato il periodo dei famosi “rapporti sbagliati” con uomini che vivevano nell’ombra, sembravo proprio non trovare la persona giusta.
Anche Alessandro in quel periodo non se la passava molto bene, aveva perso il suo compagno a causa di un tumore ed, ironia della sorte, anche lui si è ammalato della stessa malattia, fortunatamente però è riuscito a superarla e ad uscirne alla grande.

A parte questa breve prefazione piena di periodi non molto belli, sia io che lui non abbiamo mai smesso di credere nell’amore. Dopo vari incontri, le ore perse in chat che non portavano mai a nulla, su consiglio di un amico scaricai un’applicazione d’incontri (non propriamente gay). Anche qui il caso giocò la sua parte, facendo scaricare anche ad Alessandro la medesima applicazione.

Appena finito di caricare il mio profilo iniziai a navigare un po’ e, chi ti trovo? Proprio lui, bellissimo. Mi domandai se fosse possibile innamorarsi già solo di una foto. Ovviamente non mi lasciai scappare l’occasione ed iniziammo a chattare. Sembrò strano ma, già dall’inizio c’era la giusta intesa, il giusto grado di interesse che portò alla decisione di scambiarci il numero di cellulare e di incontrarci dopo pochi giorni a casa sua.

Quando ci incontrammo dal vivo fu pazzesco: se prima pensavo a quanto fosse ridicolo prendersi così solo per una foto, mi stupii ancora di più del fatto che, dopo solo pochi minuti, era come se lo conoscessi da una vita e come se fossimo sempre stati assieme. Durante la serata poi, ci fu un momento che ricordo ancora vividamente, fu il momento in cui ci stringemmo le mani. Non fu solo un semplice gesto, era come se i nostri corpi parlassero per noi, esprimendo tutto quello che sentivamo.

Fu da quel giorno, il 28 maggio del 2016 che non ci lasciammo più.

Cosa ne pensi invece del mondo gay? O per meglio dire, cosa ne pensi del mondo gay in Italia? Le persone sono pronte secondo te?

Per quanto ci riguarda, non abbiamo mai smesso di credere nell’amore e nel desiderio di avere una famiglia. Di sicuro però non viviamo in un Paese che accetta molto le diversità ma bisogna comunque lottare e non arrendersi mai.

Ad ora mi spiace solo di una cosa, il fatto di sentirmi in qualche modo limitato dalle altre persone, di non sentirmi totalmente libero e sereno di girare per strada con il mio compagno mano nella mano anche se spesso ce ne freghiamo. Abbiamo vissuto troppo nell’ombra per permettere di ricaderci a causa del pregiudizio di altre persone!

Con i tuoi figli invece, come va?

Fortunatamente loro mi hanno capito subto. Ricordo ancora cosa mi disse mia figlia quando cercai di parlargliene “Papà, ma cosa aspettavi a dirmelo? Pensavi che potesse cambiare qualcosa? A me non importa se ti piacciono gli uomini o le donne, tu sarai sempre e comunque mio padre”. Ovviamente mi commossi.

Ma parlaci invece del matrimonio!

E’ successo l’anno scorso in spiaggia, gli chiesi io di sposarmi. E’ stato anche molto facile scegliere il giorno, ovvero il 28 maggio, data che ha segnato l’inizio della nostra relazione. Questo però dipenderà dal ricevere per tempo le carte del divorzio, speriamo!

Siamo anche contenti della scelta dei testimoni, cosa ad ora già sicura. Saranno i miei figli ed il mio futuro cognato. E’ bello sapere di poter contare su di loro come su tutte le altre persone che faranno parte di quel giorno speciale.

 

Non mi capisce quindi “Lo lascio”

Alla fine ci siamo resi conto di essere diversi” questa una delle frasi tipiche che si dicono in quei momenti ma, sarà sempre vero? Non è solo paura dei cambiamenti?

Se ve lo state chiedendo “No, non mi sto separando” volevo solo parlare di quest’argomento perché noto che sempre più persone faticano a portare avanti rapporti interpersonali, a volta persino di amicizia.

E’ vero, una storia d’amore non deve portarti via il resto, non deve nemmeno farti diventare un’altra persona ma, fa parte del gioco il fatto che molte cose potrebbero cambiare. Non è sempre detto e comunque, non è sempre un male. Di sicuro si inizieranno a far scelte che beneficeranno la coppia e non solo una delle due persone. Anche le amicizie potrebbero risentirne, magari per incompatibilità fra il ragazzo che state frequentando e qualcuno dei vostri amici “Se piace a voi, non è detto che debba per forza piacere a tutti”. Questo potrebbe provocare qualche cambiamento ma, probabilmente perché si trattava solo di “Conoscenze” ed è quindi normale che le cose possano non andare più come prima.

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Ok, io però non voglio rinunciare al mio migliore amico“. Perfetto, non dovrete farlo, dovrete solo capire come far funzionare le cose. Se il vostro amico e il vostro ragazzo andranno d’accordo sarà facile ma, in caso contrario, dovrete ritagliarvi dell’extra tempo. Probabilmente le cose non saranno esattamente come prima perché non potrete più dedicare solo a lui tutto il tempo però d’altronde, non potete dividervi in due e se volete una storia d’amore che funzioni, la priorità dovrebbe essere data a quello.

La cosa che purtroppo si guarda spesso in questi casi è solo la “Rinuncia” e non la costruzione di un rapporto duraturo. E’ da mettere in conto che qualcosa potrebbe cambiare ma se sarete davvero innamorati, capirete come gestire tutte queste fasi senza per forza sentirvi oppressi da chissà cosa.

E’ facile lasciarsi andare dal fuoco iniziale e lasciare la persona dopo un paio di mesi perché non si riesce a vivere come prima e ci si sente stretti. Significa semplicemente che non siete pronti come credevate ad avere una storia, o semplicemente che non è la persona giusta.

L’amore non è rinuncia ma di sicuro è cambiamento e se si prosegue su questo percorso,  rimarranno affianco a voi le persone più importanti e “La più importante”!

Lisbona – città magica

Ormai la vacanza è finita ma porto ancora nel cuore i bellissimi momenti vissuti a Lisbona. Ero quasi insicuro della scelta di quest’anno, non so come mai, ma il Portogallo non era fra le mie mete preferite ed invece ho dovuto ricredermi. Ho trovato una terra ancora molto autentica, dei paesaggi mozzafiato e del cibo altrettanto buono.

Partiamo con i pro e i contro di questa città? I fattori positivi sono di sicuro i magnifici panorami, le bellissime vie, l’oceano a pochi passi, il buon cibo, la temperatura mai troppo soffocante e mai troppo fredda. Mentre per i contro, sicuramente i sali e scendi continui che dopo 5 giorni ci hanno messo davvero a dura prova, la gente un po’ scorbutica con i visitatori e, direi basta, anche perché non ho trovato dei fattori negativi così importanti. Sicuramente si vede che la gente del posto non è ricca e che in passato non hanno vissuto momenti fantastici ma a parte questo, la nostra vacanza è stata perfetta sotto ogni punto di vista. Ecco quindi una descrizione dei vari quartieri o luoghi che abbiamo visitato:

UN GIRO FRA I DIVERSI QUARTIERI

Che dire, ogni area è davvero un mondo a parte. Si possono notare le varie influenze storiche e la gente che li popola è diversa di quartiere in quartiere. La cosa che più ci ha stupiti all’inizio è stata il fatto che quasi tutto il centro storico –Rossio e Baixa– fosse disabitato. All’inizio non ci avevamo fatto molto caso perché la città è invasa da turisti e di certo non da l’idea di essere disabitata ma se alzi gli occhi vedi molte finetre sbarrate o palazzi completamente disabitati. Ci siamo informati un po’ ed abbiamo scoperto che, praticamente tutta la popolazione del centro storico, molto povera, era stata “Cacciata” dalle proprie abitazioni in affitto con la promessa di ristrutturarle e farli ritornare ma, probabilmente in seguito il Comune ha deciso di aspettare che gente benestante comprasse quegli appartamenti. Per quanto riguarda il centro storico quello che posso dirvi è “Non mangiate lì, vi ruberanno solo soldi per del mangiare discreto”. Un’altra cosa importante è che “I ristoranti buoni e autentici non hanno bisogno di qualcuno fuori che attragga le persone e le convinca ad entrate. Diffidate da questi posti!”. Mangiare a Lisbona, se trovate il posto giusto, è davvero economico.

Chiado e Bairro Alto invece, sono le zone dove si sposta tutta la gente di sera, anche qui ovviamente non mancano i ristoranti turistici ma se osserverete bene, troverete dei posti fantastici a poco prezzo. E’ anche la zona dove si concentra la maggior parte dei locali gay, di sicuro non rimarrete delusi, qualsiasi sia la cosa che state cercando.

Che impressione abbiamo avuto della cultura gay di Lisbona? Difficile da dire perché ad agosto abbiamo trovato per la prevalenza turisti ma, guardando i locali dall’esterno, sembra quasi una cosa accettata anche se abbastanza discreta, nascosta.

Un altro quartiere molto caratteristico è Alfama. Troverete localini sparsi per le varie stradine o sulle scalinate. Vi perderete nella bellezza delle piccole vie con panni stesi ovunque e qualche cane -non randagio- libero per strada.

Ovviamente le cose che non possono mancare sono anche la visita a Belém, dove avrete una bellissima vista del ponte e potrete ammirare il Monastero dei Geronimiti e la Torre di Belém. Oltre a poter degustare la ricetta originale dei famosi pasticcini pastel de nata.

Se invece vi va di osservare qualcosa di un po’ più moderno, perché non visitare l’ex erea Expo Parque das Nações riconvertita in zona commerciale? E’ a poche fermate -Oriente- di metro dal centro.

Molto carino è stato anche LX Factory, zona industriale riconvertita in quartiere dinamico dal punto di vista di gastronomia e arte. E’ un quartiere molto alternativo e giovane dove di sicuro le idee non mancano. Se siete un po’ artisti dentro, non potete non visitarlo.

Invece, se siete alla ricerca di una vista mozzafiato, di sicuto non resterete delusi da Cabo da Roca punta più occidentale del continente europeo.

Altre tappe obbligatorie sono Sintra, raggiungibile facilmente con il treno e utilizzando il biglietto della metropolitana. La città è il più grande esempio europeo dello stravagante e colorato stile architettonico romantico. Questo elaborato stile del XIX secolo fu ispirato dall’amore per l’arte e dal misticismo di antiche culture e portò alla creazione di edifici decorativi e appariscenti, il cui miglior esempio è rappresentato dal Palazzo Pena. A parte tutto però, a noi è sembrata davvero troppo turistica, troppo poco autentica. Ci siamo sì divertiti a fare qualche foto ma onestamente non ci ha affascinato tanto quanto Lisbona.

L’ultima visita è stata presso la Praia da Figueira e il centro storico di Setùbal a soli 40 minuti di treno dal centro di Lisbona. Dopo la piccola delusione di Sintra infatti, ci siamo fatti consigliare qualcosa di più “Portoghese”. Sta di fatto che siamo finiti in una città portuale piccolissima, dove abbiamo mangiato benissimo a soli €20, in due. Ovviamente si tratta di una città di passaggio, qualche negozio ma nulla di eccezionale. Da questo punto però, si ha la possibilità di raggiungere spiagge fantastiche, molto meglio di quella di Cascais. Siamo davvero rimasti stupefatti!

Nel complesso e stata davvero una vacanza unica, indimenticabile e siamo quindi davvero molto contenti di aver vissuto quest’avventura. Per qualsiasi ulteriore informazione riguardo a questa esperienza, commentate!