L’amore esiste ancora

In questi giorni sulla nostra pagina Facebook si è tanto parlato del fatto che l’amore, come altri sentimenti, sia ormai un concetto lontano. Quello che sembrava poter essere d’aiuto per connettere persone in ogni angolo del mondo, la tecnologia, si è rivelata un’arma a doppio taglio che ostacola il rapporto umano fra persone molto vicine, anche nella stessa stanza.

Ma cosa potrebbe succedere se si guarda oltre ad uno schermo e se si dovesse decidere di credere ancora nel vero amore? Beh, dopo l’articolo che avevamo scritto pochi mesi fa e che vi consigliamo di leggere “Dichiarazione d’amore in diretta TV“, abbiamo deciso di raccontarvi il loro matrimonio attraverso delle semplici, ma intense foto.

Quindi…Giudicate voi!

Dichiarazione d’amore in diretta TV

Come in ogni scena romantica che si rispetti, non poteva di certo mancare coming out e annuncio delle proprie nozze in diretta TV. E’ proprio quello che è successo a Manuel e Nicola.

Questa domenica infatti a L’eredità, programma trasmesso sulla Rai e presentato dal conduttore Flavio Insinna, è avvenuto il tutto. Alla domanda del conduttore riguardo alle proprie nozze, Nicola non ci ha pensato su due volte a rispondergli con molta serenità “Finalmente l’11 giugno riusciremo a coronare questo sogno”.

Ovviamente non potevo non farmi raccontare questa storia direttamente da loro, visto che anch’io sono un inguaribile romantico che vive ancora in un mondo dove l’amore è qualcosa di importante, anzi “fondamentale”:

Ciao Manuel, che dire: com’è stato annunciare in diretta TV le vostre nozze?

E’ stato molto naturale, come naturale è sempre stata la nostra storia: non abbiamo mai avuto bisogno di nascondere il nostro amore, né in famiglia né al lavoro né con amici.

Insinna ha scelto di chiedere dettagli sulle nozze piuttosto che focalizzarsi su altri aspetti che comunque erano sulla scheda di Nicola: anche questo un segno positivo di come certi pregiudizi stiano lentamente abbandonando gli schermi e la società stia assimilando il fatto che nel 2019 le coppie omosessuali possono sposarsi.

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In un periodo come questo poi, parlo dell’attuale clima politico, è stata una cosa “importante”. Hai vissuto sempre in maniera così libera il tuo rapporto e la tua omosessualità?

Si ho sempre vissuto liberamente sia la mia omosessualità anche il rapporto con Nicola, questo non significa che non abbia comportato delle difficoltà…

Purtroppo le difficoltà ci sono state, ci sono tuttora e ci saranno in futuro ma vanno affrontate sempre a testa alta e con il sorriso in faccia, e spero con tutto il cuore che il nostro semplice gesto di normalità sia d’esempio.

Parlaci un po’ di voi: come vi siete conosciuti?

Noi ci siamo conosciuti tre anni fa grazie a Nicola che mi ha contattato più volte su Facebook (sì, siamo una coppia nata da un social!) mi ha scritto insistentemente per più tempo fino a quando io preso da questo suo insistere e dal bel sorriso che aveva nella foto profilo gli detti la possibilità di incontrarci per un caffè a Bassano Del Grappa.

Da quel caffè è nato un susseguirsi di uscite e un naturale fondersi ognuno nella vita dell’altro, io ho iniziato a frequentare casa sua e la sua splendida famiglia, lui a passare tutto il suo tempo libero da me a conoscere i miei colleghi e la mia vita in generale.

Poi approfittando della tesi Nicola si è trasferito da me dove abbiamo iniziato ad organizzare i nostri diversi viaggi: la vacanza in Sardegna dove ha conosciuto il resto della mia famiglia, il safari in kenya, l’estate a Barcellona, Napoli, Capri, Parigi, Firenze e tutti quelli che faremo! Poi dopo un evento significativo abbiamo deciso di convivere e trasferirci a Ponte di Piave dove ora stiamo vivendo la nostra storia.

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Ma quindi, quali sono i progetti per le nozze? Puoi darci qualche anticipazione?

Le nozze saranno l’11 Giugno 2019 ad Annone Veneto. Faremo una cerimonia all’aperto in mezzo vigneti a perdita d’occhio che sarà seguita da una cena e poi con tanto divertimento per tutti i nostri stupendi ospiti.

Poi non posso svelare troppo del #PIPETTIWEDDING.

Prima di incontrare Nicola, pensavi già che un giorno ti saresti sposato (unito civilmente) o è un pensiero che è nato successivamente con lui?

Sinceramente io ho sempre pensato che un giorno mi sarei sposato, perchè ho sempre sognato di fare una vita normale come tutti e perchè no, un giorno diventare papà!

Nicola non aveva mai maturato l’idea di sposarsi fino la 10 Settembre 2017 a Parigi dove sul tempio posto nell’isola del parco di Buttes-Chaumont gli ho chiesto di sposarmi e dato che le nozze sono incombenti vuol dire che ha accettato!

Cosa vorresti dire a tutte quelle persone che ancora hanno il timore di esporsi?

Non abbiate paura! Vivete la vostra vita come la desiderate perchè tutto il tempo che perderete a nascondervi da una società che per certi versi ancora ignorante è solo il vostro.

Esponetevi e vivete!

Non sarà facile, a volte dura, con grandi bocconi amari da buttar giù!

Ma ricordatevi che la vita è troppo breve per buttarla via per il giudizio di persone che non sanno amarvi per quel che siete. E se sono le vostre famiglie a non sostenervi, vi dico solo che non c’è miglior famiglia di quella che ti crei!

Uscite e vivete perchè il mondo lo cambieremo solo così!

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5 facili modi per capire se a lui piaci

Gli piacerò?

Parliamoci chiaro – conoscere una persona è difficile. Una delle cose più difficili poi e proprio sapere quanto è dura là fuori. Potrebbe però capitarvi di conoscere il tipo che stavate cercando, inizierete così a flirtare e conversare vi varrà facile sin dal primo incontro.

Passato un po’ di tempo poi, molto probabilmente inizierete a provare qualcosa e prima di andare oltre, vorrete essere sicuri che anche lui stia provando le stesse cose. “Lasciarvi andare o trattenervi“, non ne siete ancora sicuri. Sicuramente vi piacerebbe che tutto si risolva in modo molto romantico (se siete i tipi) e senza che voi dobbiate far nulla ma, non sempre va così.

Vi ritrovate in quanto appena descritto? Se sì, vorreste conoscere dei modi per capire se al vostro nuovo ragazzo piacete?

Ecco 5 cose da sapere:

1. E’ interessato a ciò che vi piace

Prima di iniziare a fasciarvi la testa sarebbe giusto chiedere a se stessi: Ma questo ragazzo sa quello che a me piace? Conosce almeno un paio di miei hobby? E’ al corrente di che musica ascolto?

Forse penserete che siano cose stupide ma, se un ragazzo dopo qualche mese o settimana di frequentazione sa a mala pena che lavoro fate, probabilmente è già un segno chiaro che non è molto interessato a voi. Se lo fosse, si informerebbe di sicuro, magari per portarvi lui stesso a fare quella cosa che vi piace tanto.

Se quindi è un tipo a cui non interessa molto delle vostre passioni e con cui non vi è mai capitato di parlarne, ecco, forse non è il caso di proseguire.

2. Cerca ogni modo per passare del tempo con te

Se ad un ragazzo piacete, vorrà passare del tempo con voi. Oltre ad incontrarvi saltuariamente ad una festa o in un bar con amici, sarà felice di passare assieme più tempo. Vivere la vita di tutti i giorni, la quotidianità, di sicuro potrà aiutarvi a conoscervi realmente.

In ogni caso, cancellare un appuntamento non vorrà necessariamente dire che non sia interessato — qualche volta possono saltare fuori cose inaspettatamente e se vedete che comunque cerca in ogni modo di organizzare un nuovo appuntamento, significa che è quantomeno interessato a conoscervi meglio.

3. Sa capire i vostri spazi e “limiti”

Molte volte si hanno delle ideologie di vita personali o magari si ha semplicemente il bisogno di avere determinati spazi, è importante rispettarli in maniera reciproca.

Iniziare sin da subito a capire e rispettare questi limiti è essenziale per far crescere ancora meglio la relazione. Magari lui è dell’idea di non far sesso subito e preferisce aspettare di conoscervi meglio, o magari semplicemente, ritmi serrati di lavoro gli impediscono di uscire frequentemente o in tarda serata.

Se gli piacerete davvero e se le vostre sono esigenze concrete, non solo vizi da uomo single, lui riuscirà a comprendere.

4. Niente fretta

C’è la strana diceria in Gaylandia che dormire con un uomo la prima notte è una cattiva idea.

Beh, non ha completamente senso.

Se è una cosa che entrambe volete: fatelo senza pensarci troppo. Oppure, vi sentite già dopo pochi giorni di darvi qualche nomignolo strano o di chiamarvi “fidanzati”? Perfetto, non abbiate paura.

Prendete come esempio la storia di Giuliano ed Alessandro che già dai primi giorni si sentivano una coppia.

L’allarme invece suonerà se lui, e solo lui, senza alcun senso apparente cercherà di velocizzare il tutto. Siete sicuri che sia interessato realmente a voi e non solo all’idea di avere un fidanzato?

5. Sarà lui a dirvelo

Probabilmente il modo più semplice per sapere se davvero gli piacete è chiederglielo. Forse sembrerà scontato ma non dimenticate che le migliori soluzioni a volte sono le più semplici.

Quindi forza, lasciate da parte il vostro orgoglio e quel “No, sarà lui a fare il primo passo o io non mi schiodo“, smettetela anche di pensare “E se non mi darà la risposta che spero?“. Molte volte bisogna affrontare di petto le situazioni perché farsi solo domande e analizzare dall’esterno, non sempre porterà alla risposta giusta.

Omofobia “sotto l’albero”

Fra pochi giorni sarà finalmente Natale e, per quanto mi riguarda, è una festa che ho sempre visto non come un momento religioso ma come uno in cui poter stare con le persone care e, in qualche modo, essere più “buoni”, anche con chi non si conosce. Stupido? Forse sì. Bisognerebbe imparare ad esserlo tutto l’anno? Vero ma, la vita molte volte non è proprio così “facile”.

Quest’anno quindi il mio pensiero andrà a tutte le persone che in qualche modo, pur avendo un legame di sangue, hanno deciso di non starci accanto solo perché non riescono a vedere la bellezza e l’enormità del nostro Amore.

Molte volte vorrei potermi svegliare e magicamente vedere tutte queste cose cambiate ma ovviamente, è pura utopia. Il problema è che non capisco come si riesca a dimenticare, a tagliar fuori parte della propria famiglia solo perché si è convinti che “No, non posso credere che lui sia gay. Sarà sicuramente colpa del compagno!“.

Il mio scorso Natale è passato con un pranzo pieno di falsità, cercando di far finta di nulla, solo per rendere felice mio marito ma, ammetto che è stato complicato. Ero lì anche se in realtà era come se io non esistessi, escluso, persino dal momento dei regali. E’ stato pesante? Sì, dopo otto anni lo è stato ma ho fatto comunque finta di nulla e sono andato avanti. Quest’anno invece le cose saranno diverse, da mesi ormai non si ha più notizia di queste persone e probabilmente, eviteranno anche di calcolarci per le feste.

A me la cosa non interessa molto, ne ho passate anche di peggio nella mia vita ma, quello che mi fa male è vedere la tristezza negli occhi di mio marito per una cattiveria del genere.

Questo Natale quindi vorrei dimenticare il male, la cattiveria e l’ignoranza. Vorrei ripartire da zero e far finta di nulla. So di non essere in torto e quindi vado avanti sereno, nella speranza che queste persone un giorno possano ricredersi e tornare ad amare il proprio figlio che: vive una vita felice e tranquilla.

A parte questo: BUON NATALE A TUTTI!!

Giandiego e Michele – il viaggio verso la costruzione di una famiglia

Nel titolo ho volutamente usato il termine “Famiglia” e l’ho fatto perché penso che qualsiasi tipo di unione che veda due persone legate dall’amore, ne formi una. Non è una cosa riservata a pochi, ma soprattutto, non è una cosa “solo per etero”.

In questo caso, abbiamo avuto il piacere di ascoltare la bellissima storia di Giandiego e Michele, una storia che forse ne accomuna molte altre. Amore nato in chat, questo meccanismo che con la sua arma a doppio taglio separa e unisce, e quando unisce, lo fa nella maniera più incredibile:

Ciao ragazzi, ci raccontereste come vi siete conosciuti e quanto tempo fa?

Certo, ci siamo conosciuti tramite chat come accade ormai per molte coppie, con esattezza il 20 novembre del 2007, quasi 11 anni fa. Ci siamo incontrati dopo qualche giorno e siamo stati assieme per l’intera giornata, fortunatamente quello che era emerso in chat, si era poi realizzato anche nella vita reale, c’era chimica. Abbiamo iniziato comunque a vivere la nostra storia giorno dopo giorno, senza mai far troppe pressioni e senza mai aspettarci troppo. Questo sicuramente ci ha aiutato a fondare delle basi solide.
Per esigenze comuni poi, dopo sette mesi abbiamo deciso di andare a vivere assieme e abbiamo imparato a conoscerci ancora meglio.

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Siete apertamente dichiarati? Com’è vissuta l’omossessualità dalle vostre parti?

Inizialmente, in famiglia, abbiamo vissuto la nostra storia più come amici che come fidanzati. E’ stata una cosa istintiva, o forse per paura del giudizio. Abbiamo comunque, a piccoli passi, fatto capire loro che tra di noi non c’era amicizia ma qualcosa di molto più profondo.

In generale comunque, tendiamo ad essere molto pudici, non amiamo scambiarci effusioni in pubblico e questo non per vergogna ma semplicemente per una questione caratteriale.
Siamo entrambi cresciuti in Sardegna e fortunatamente non abbiamo avuto i riscontri da tipica mentalità chiusa anzi, siamo cresciuti in due famiglie eccezionali che ci hanno sempre sostenuto e amato per quello che siamo.
Noi fortunatamente non abbiamo mai subito nessun atteggiamento di tipo omofobo, ma di certo si è ancora lontani dal non avere pregiudizi o dal vivere liberamente l’identità di coppia.
Qualche anno fa ci siamo trasferiti nel nord Italia per lavoro e pure qui abbiamo intrapreso lo stesso stile di vita.

Se in Italia fosse legale, pensereste anche all’idea di adottare un bambino?

Parliamo spesso della possibilità di adottare un bambino, ci piacerebbe, ma pensiamo che ci voglia una certa maturità sia nostra che a livello di società per intraprendere tale scelta.

Parlateci invece del vostro recente matrimonio: com’è stato organizzarlo e poi, com’è stato viverlo?

Per quanto riguarda la nostra unione civile, abbiamo deciso di sposarci e in soli sei mesi abbiamo organizzato dalla A alla Z il nostro giorno, è stato un susseguirsi di emozioni indescrivibili.
Ci siamo improvvisati wedding planner proprio perché volevamo che fosse completamente nostro, dalla scelta della musica agli addobbi, dal cibo alla location e possiamo dire che ci siamo riusciti in pieno.
Il 23 Giugno è volato via in un attimo, un susseguirsi di emozioni, pianti e risate. Abbiamo letto di fronte ai nostri amici e alle nostre famiglie dei pensieri che ci siamo scritti e abbiamo fatto capire loro quanto il nostro legame sia forte e importante e che non importa nella vita se si è gay o etero, ma quello che veramente importa è che dove c’è amore c’è famiglia.

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Uscire dall’ombra per trovare il vero Amore

Mesi fa abbiamo avuto l’opportunità di raccontarvi la storia di un altro lettore che, proprio come Giuliano, viveva una vita nell’ombra e nella paura di quello che la società potesse pensare di lui. Fortunatamente, anche in questo caso abbiamo davanti una persona che ha deciso di riprendersi in mano la propria vita, anche a costo di perdere tutto quello che aveva costruito nel corso degli anni ma, si sa: dopo ogni tempesta il sole torna sempre a risplendere.

Ecco quindi il racconto di questa storia incredibile:

Ciao Giuliano, ti andrebbe di raccontarci com’è iniziato il tutto?

Certo, io ed Alessandro ci siamo conosciuti due anni e mezzo fa. Veniamo tutti e due da un passato non propriamente semplice, io mi ero da poco dichiarato al mondo intero e, questo purtroppo mi ha portato spiacevoli conseguenze: mi sono lasciato con la mia ex moglie, anche se fortunatamente i miei tre figli sono rimasti con me, ed ho perso il lavoro.
A seguire, c’è stato il periodo dei famosi “rapporti sbagliati” con uomini che vivevano nell’ombra, sembravo proprio non trovare la persona giusta.
Anche Alessandro in quel periodo non se la passava molto bene, aveva perso il suo compagno a causa di un tumore ed, ironia della sorte, anche lui si è ammalato della stessa malattia, fortunatamente però è riuscito a superarla e ad uscirne alla grande.

A parte questa breve prefazione piena di periodi non molto belli, sia io che lui non abbiamo mai smesso di credere nell’amore. Dopo vari incontri, le ore perse in chat che non portavano mai a nulla, su consiglio di un amico scaricai un’applicazione d’incontri (non propriamente gay). Anche qui il caso giocò la sua parte, facendo scaricare anche ad Alessandro la medesima applicazione.

Appena finito di caricare il mio profilo iniziai a navigare un po’ e, chi ti trovo? Proprio lui, bellissimo. Mi domandai se fosse possibile innamorarsi già solo di una foto. Ovviamente non mi lasciai scappare l’occasione ed iniziammo a chattare. Sembrò strano ma, già dall’inizio c’era la giusta intesa, il giusto grado di interesse che portò alla decisione di scambiarci il numero di cellulare e di incontrarci dopo pochi giorni a casa sua.

Quando ci incontrammo dal vivo fu pazzesco: se prima pensavo a quanto fosse ridicolo prendersi così solo per una foto, mi stupii ancora di più del fatto che, dopo solo pochi minuti, era come se lo conoscessi da una vita e come se fossimo sempre stati assieme. Durante la serata poi, ci fu un momento che ricordo ancora vividamente, fu il momento in cui ci stringemmo le mani. Non fu solo un semplice gesto, era come se i nostri corpi parlassero per noi, esprimendo tutto quello che sentivamo.

Fu da quel giorno, il 28 maggio del 2016 che non ci lasciammo più.

Cosa ne pensi invece del mondo gay? O per meglio dire, cosa ne pensi del mondo gay in Italia? Le persone sono pronte secondo te?

Per quanto ci riguarda, non abbiamo mai smesso di credere nell’amore e nel desiderio di avere una famiglia. Di sicuro però non viviamo in un Paese che accetta molto le diversità ma bisogna comunque lottare e non arrendersi mai.

Ad ora mi spiace solo di una cosa, il fatto di sentirmi in qualche modo limitato dalle altre persone, di non sentirmi totalmente libero e sereno di girare per strada con il mio compagno mano nella mano anche se spesso ce ne freghiamo. Abbiamo vissuto troppo nell’ombra per permettere di ricaderci a causa del pregiudizio di altre persone!

Con i tuoi figli invece, come va?

Fortunatamente loro mi hanno capito subto. Ricordo ancora cosa mi disse mia figlia quando cercai di parlargliene “Papà, ma cosa aspettavi a dirmelo? Pensavi che potesse cambiare qualcosa? A me non importa se ti piacciono gli uomini o le donne, tu sarai sempre e comunque mio padre”. Ovviamente mi commossi.

Ma parlaci invece del matrimonio!

E’ successo l’anno scorso in spiaggia, gli chiesi io di sposarmi. E’ stato anche molto facile scegliere il giorno, ovvero il 28 maggio, data che ha segnato l’inizio della nostra relazione. Questo però dipenderà dal ricevere per tempo le carte del divorzio, speriamo!

Siamo anche contenti della scelta dei testimoni, cosa ad ora già sicura. Saranno i miei figli ed il mio futuro cognato. E’ bello sapere di poter contare su di loro come su tutte le altre persone che faranno parte di quel giorno speciale.