Uscire dall’ombra per trovare il vero Amore

Mesi fa abbiamo avuto l’opportunità di raccontarvi la storia di un altro lettore che, proprio come Giuliano, viveva una vita nell’ombra e nella paura di quello che la società potesse pensare di lui. Fortunatamente, anche in questo caso abbiamo davanti una persona che ha deciso di riprendersi in mano la propria vita, anche a costo di perdere tutto quello che aveva costruito nel corso degli anni ma, si sa: dopo ogni tempesta il sole torna sempre a risplendere.

Ecco quindi il racconto di questa storia incredibile:

Ciao Giuliano, ti andrebbe di raccontarci com’è iniziato il tutto?

Certo, io ed Alessandro ci siamo conosciuti due anni e mezzo fa. Veniamo tutti e due da un passato non propriamente semplice, io mi ero da poco dichiarato al mondo intero e, questo purtroppo mi ha portato spiacevoli conseguenze: mi sono lasciato con la mia ex moglie, anche se fortunatamente i miei tre figli sono rimasti con me, ed ho perso il lavoro.
A seguire, c’è stato il periodo dei famosi “rapporti sbagliati” con uomini che vivevano nell’ombra, sembravo proprio non trovare la persona giusta.
Anche Alessandro in quel periodo non se la passava molto bene, aveva perso il suo compagno a causa di un tumore ed, ironia della sorte, anche lui si è ammalato della stessa malattia, fortunatamente però è riuscito a superarla e ad uscirne alla grande.

A parte questa breve prefazione piena di periodi non molto belli, sia io che lui non abbiamo mai smesso di credere nell’amore. Dopo vari incontri, le ore perse in chat che non portavano mai a nulla, su consiglio di un amico scaricai un’applicazione d’incontri (non propriamente gay). Anche qui il caso giocò la sua parte, facendo scaricare anche ad Alessandro la medesima applicazione.

Appena finito di caricare il mio profilo iniziai a navigare un po’ e, chi ti trovo? Proprio lui, bellissimo. Mi domandai se fosse possibile innamorarsi già solo di una foto. Ovviamente non mi lasciai scappare l’occasione ed iniziammo a chattare. Sembrò strano ma, già dall’inizio c’era la giusta intesa, il giusto grado di interesse che portò alla decisione di scambiarci il numero di cellulare e di incontrarci dopo pochi giorni a casa sua.

Quando ci incontrammo dal vivo fu pazzesco: se prima pensavo a quanto fosse ridicolo prendersi così solo per una foto, mi stupii ancora di più del fatto che, dopo solo pochi minuti, era come se lo conoscessi da una vita e come se fossimo sempre stati assieme. Durante la serata poi, ci fu un momento che ricordo ancora vividamente, fu il momento in cui ci stringemmo le mani. Non fu solo un semplice gesto, era come se i nostri corpi parlassero per noi, esprimendo tutto quello che sentivamo.

Fu da quel giorno, il 28 maggio del 2016 che non ci lasciammo più.

Cosa ne pensi invece del mondo gay? O per meglio dire, cosa ne pensi del mondo gay in Italia? Le persone sono pronte secondo te?

Per quanto ci riguarda, non abbiamo mai smesso di credere nell’amore e nel desiderio di avere una famiglia. Di sicuro però non viviamo in un Paese che accetta molto le diversità ma bisogna comunque lottare e non arrendersi mai.

Ad ora mi spiace solo di una cosa, il fatto di sentirmi in qualche modo limitato dalle altre persone, di non sentirmi totalmente libero e sereno di girare per strada con il mio compagno mano nella mano anche se spesso ce ne freghiamo. Abbiamo vissuto troppo nell’ombra per permettere di ricaderci a causa del pregiudizio di altre persone!

Con i tuoi figli invece, come va?

Fortunatamente loro mi hanno capito subto. Ricordo ancora cosa mi disse mia figlia quando cercai di parlargliene “Papà, ma cosa aspettavi a dirmelo? Pensavi che potesse cambiare qualcosa? A me non importa se ti piacciono gli uomini o le donne, tu sarai sempre e comunque mio padre”. Ovviamente mi commossi.

Ma parlaci invece del matrimonio!

E’ successo l’anno scorso in spiaggia, gli chiesi io di sposarmi. E’ stato anche molto facile scegliere il giorno, ovvero il 28 maggio, data che ha segnato l’inizio della nostra relazione. Questo però dipenderà dal ricevere per tempo le carte del divorzio, speriamo!

Siamo anche contenti della scelta dei testimoni, cosa ad ora già sicura. Saranno i miei figli ed il mio futuro cognato. E’ bello sapere di poter contare su di loro come su tutte le altre persone che faranno parte di quel giorno speciale.

 

Milano, gli atti di nascita dei bambini di famiglie omosessuali verranno firmati.

Ed oggi il Sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha dato inizio alla registrazione degli atti di nascita anche per i bambini di famiglie omosessuali, quindi con due pappà o due mamme.  Finalmente anche qui, dopo Torino ed altre città, si inizierà a sostenere la causa delle famiglie arcobaleno.

Forse anche spinto da una lettera di protesta scritta da Francesca e Corinna alla giornalista Selvaggia Lucarelli sembra essersi sbloccato qualcosa.

Allora i nostri migliori auguri vanno alla prima famiglia che verrà riconosciuta tale e tutte quelle che seguiranno.

baby child father fingers
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Non siamo invisibili, le famiglie arcobaleno sono una realtà!

“Abbiamo affermato cose che pensavamo fossero normali, quasi scontate: che un Paese per crescere ha bisogno di fare figli, che la mamma si chiama mamma (e non genitore 1), che il papà si chiama papà (e non genitore 2)”. Il ministro della Famiglia Lorenzo Fontana ribadisce la sua posizione sulle famiglie omosessuali e noi di Gay Lounge Italia ovviamente non ci stiamo.

papà arcobaleno

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Diciamo una cosa, non sono di certo le famiglie arcobaleno che vogliono essere chiamate dai loro figli “Genitore 1 e 2” come se fossero delle cavie di laboratorio. Penso che i genitori di queste famiglie si facciano chiamare papà e papà o mamma e mamma, il risultato non cambia.

La cosa vera è che un Paese ha bisogno di figli per crescere ma, non lo farebbe in egual modo permettendo a genitori dello stesso sesso di poter adottare? Cosa cambierebbe? Non penso sia una cosa voluta da qualche entità superiore, piuttosto un blocco creato dall’uomo.

Soprattutto la cosa che ci si domanda di più è: “In che modo si mettono a repentaglio le famiglie eterosessuali?”. Non penso che le decisioni sessuali e di vita di un individuo possano influire su un’altra persona. E allora qual’è la paura? Che non ci sia più bisogno di nascondersi e soffrire in situazioni che non ci appartengono?

mani da matrimonio
io e mio marito durante il giorno del nostro matrimonio. FAMIGLIE ARCOBALENO!

“Le famiglie arcobaleno sono una realtà che non si può negare!”

Per quanto ci riguarda, un bambino dovrebbe avere di fianco soltanto due persone che lo amano e lo aiutano in ogni fase della propria crescita.

Io e mio marito ovviamente siamo fra quelle coppie che non potranno mai avere un figlio, causa la mancanza di leggi a riguardo. Forse saremmo stati dei buoni genitori, chi può dirlo…

L’unica cosa che posso dirvi è che sono innamorato di mio marito, per me lui è e sarà la mia famiglia. E’ stata la persona che ha condiviso con me otto anni di vita (fino ad ora), con cui son cresciuto, con cui ho pianto e vissuto momenti indimenticabili, in Italia e a NYC.

Allora cerchiamo di abbattere queste barriere mentali e iniziamo ad accettarci tutti un po’ di più, ognuno con le proprie diversità.