Dichiarazione d’amore in diretta TV

Come in ogni scena romantica che si rispetti, non poteva di certo mancare coming out e annuncio delle proprie nozze in diretta TV. E’ proprio quello che è successo a Manuel e Nicola.

Questa domenica infatti a L’eredità, programma trasmesso sulla Rai e presentato dal conduttore Flavio Insinna, è avvenuto il tutto. Alla domanda del conduttore riguardo alle proprie nozze, Nicola non ci ha pensato su due volte a rispondergli con molta serenità “Finalmente l’11 giugno riusciremo a coronare questo sogno”.

Ovviamente non potevo non farmi raccontare questa storia direttamente da loro, visto che anch’io sono un inguaribile romantico che vive ancora in un mondo dove l’amore è qualcosa di importante, anzi “fondamentale”:

Ciao Manuel, che dire: com’è stato annunciare in diretta TV le vostre nozze?

E’ stato molto naturale, come naturale è sempre stata la nostra storia: non abbiamo mai avuto bisogno di nascondere il nostro amore, né in famiglia né al lavoro né con amici.

Insinna ha scelto di chiedere dettagli sulle nozze piuttosto che focalizzarsi su altri aspetti che comunque erano sulla scheda di Nicola: anche questo un segno positivo di come certi pregiudizi stiano lentamente abbandonando gli schermi e la società stia assimilando il fatto che nel 2019 le coppie omosessuali possono sposarsi.

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In un periodo come questo poi, parlo dell’attuale clima politico, è stata una cosa “importante”. Hai vissuto sempre in maniera così libera il tuo rapporto e la tua omosessualità?

Si ho sempre vissuto liberamente sia la mia omosessualità anche il rapporto con Nicola, questo non significa che non abbia comportato delle difficoltà…

Purtroppo le difficoltà ci sono state, ci sono tuttora e ci saranno in futuro ma vanno affrontate sempre a testa alta e con il sorriso in faccia, e spero con tutto il cuore che il nostro semplice gesto di normalità sia d’esempio.

Parlaci un po’ di voi: come vi siete conosciuti?

Noi ci siamo conosciuti tre anni fa grazie a Nicola che mi ha contattato più volte su Facebook (sì, siamo una coppia nata da un social!) mi ha scritto insistentemente per più tempo fino a quando io preso da questo suo insistere e dal bel sorriso che aveva nella foto profilo gli detti la possibilità di incontrarci per un caffè a Bassano Del Grappa.

Da quel caffè è nato un susseguirsi di uscite e un naturale fondersi ognuno nella vita dell’altro, io ho iniziato a frequentare casa sua e la sua splendida famiglia, lui a passare tutto il suo tempo libero da me a conoscere i miei colleghi e la mia vita in generale.

Poi approfittando della tesi Nicola si è trasferito da me dove abbiamo iniziato ad organizzare i nostri diversi viaggi: la vacanza in Sardegna dove ha conosciuto il resto della mia famiglia, il safari in kenya, l’estate a Barcellona, Napoli, Capri, Parigi, Firenze e tutti quelli che faremo! Poi dopo un evento significativo abbiamo deciso di convivere e trasferirci a Ponte di Piave dove ora stiamo vivendo la nostra storia.

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Ma quindi, quali sono i progetti per le nozze? Puoi darci qualche anticipazione?

Le nozze saranno l’11 Giugno 2019 ad Annone Veneto. Faremo una cerimonia all’aperto in mezzo vigneti a perdita d’occhio che sarà seguita da una cena e poi con tanto divertimento per tutti i nostri stupendi ospiti.

Poi non posso svelare troppo del #PIPETTIWEDDING.

Prima di incontrare Nicola, pensavi già che un giorno ti saresti sposato (unito civilmente) o è un pensiero che è nato successivamente con lui?

Sinceramente io ho sempre pensato che un giorno mi sarei sposato, perchè ho sempre sognato di fare una vita normale come tutti e perchè no, un giorno diventare papà!

Nicola non aveva mai maturato l’idea di sposarsi fino la 10 Settembre 2017 a Parigi dove sul tempio posto nell’isola del parco di Buttes-Chaumont gli ho chiesto di sposarmi e dato che le nozze sono incombenti vuol dire che ha accettato!

Cosa vorresti dire a tutte quelle persone che ancora hanno il timore di esporsi?

Non abbiate paura! Vivete la vostra vita come la desiderate perchè tutto il tempo che perderete a nascondervi da una società che per certi versi ancora ignorante è solo il vostro.

Esponetevi e vivete!

Non sarà facile, a volte dura, con grandi bocconi amari da buttar giù!

Ma ricordatevi che la vita è troppo breve per buttarla via per il giudizio di persone che non sanno amarvi per quel che siete. E se sono le vostre famiglie a non sostenervi, vi dico solo che non c’è miglior famiglia di quella che ti crei!

Uscite e vivete perchè il mondo lo cambieremo solo così!

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Non sono gay, però vorrei “farlo” con te!

Che la bisessualità sia normale è chiaro, come anche l’eventuale e sola curiosità che possa nascere ad un certo punto in una persona eterosessuale. Ho solo il timore che a volte ci si nasconda troppo sotto una personalità che non riflette noi stessi, mentre dovremmo imparare ad essere liberi, pur rischiando di non riscuotere molte approvazioni.

A parte questa piccola prefazione però, mi piacerebbe concentrarmi su un altro punto: il tradimento.  Sicuramente che si tradisca con una persona dello stesso sesso o quello opposto, non fa alcuna differenza ma, essere fidanzati (da uomo) con una donna solo per salvare le apparenze e farsi una vita segreta, magari anche solo mentale/online, lo trovo un po’ triste. Perché nascondersi? Questa domanda mi perseguiterà per sempre, pur capendo che purtroppo esistono diversi tipi di realtà.

Probabilmente ora vi chiederete: Ma in ogni caso, perché ne parli ora? E’ partito tutto da una cena fra amici dove io e mio marito abbiamo conosciuto un’altra coppia (uomo e donna). All’inizio tutto normale, durante la cena si è parlato con molta tranquillità, si scherzava ma senza alcun riferimento sessuale. E’ vero, appena l’ho visto ho dubitato che potesse essere gay ma, non mi sono sbilanciato e non ho nemmeno accennato battute in merito. D’altronde, ognuno è quel che è ed è giusto che sia così.

Alla fine della serata ci siamo scambiati il numero di telefono con la promessa, magari, di rivedersi per un drink o per passare una serata assieme. Nulla per qualche giorno, finché poi una sera, ecco che inizia a scrivere tramite Facebook, partendo da cose molto normali del tipo “Come stai? Tutto ok?” Gli ho subito dato retta e per un po’ è stato piacevole anche se ecco che, a distanza di qualche minuto, inizia a fare qualche allusione sessuale. Ovviamente non ci do peso, capendo da uomo che la cosa fa un po’ parte del nostro DNA. Più si va avanti però e più queste parole diventano dirette e personali. All’inizio parte tutto dal “potremmo però fare una cosa a quattro con voi e mia moglie” per poi invece passare a “mi piacerebbe venire da voi una sera, probabilmente mia moglie non capirebbe il fatto che anche io voglia essere attivamente partecipe nel sesso con altri uomini”.

Non mi ha sconcertato la richiesta sessuale in se, mi ha solo rattristato il fatto di vedere una persona che in qualche modo crede di essere felice ma che in realtà, va in giro cercando altrove qualcosa che possa farlo sentire bene. O forse è solo una mia idea personale e lui sta benissimo così, chi può dirlo? Voi cosa ne pensate?

Uscire dall’ombra per trovare il vero Amore

Mesi fa abbiamo avuto l’opportunità di raccontarvi la storia di un altro lettore che, proprio come Giuliano, viveva una vita nell’ombra e nella paura di quello che la società potesse pensare di lui. Fortunatamente, anche in questo caso abbiamo davanti una persona che ha deciso di riprendersi in mano la propria vita, anche a costo di perdere tutto quello che aveva costruito nel corso degli anni ma, si sa: dopo ogni tempesta il sole torna sempre a risplendere.

Ecco quindi il racconto di questa storia incredibile:

Ciao Giuliano, ti andrebbe di raccontarci com’è iniziato il tutto?

Certo, io ed Alessandro ci siamo conosciuti due anni e mezzo fa. Veniamo tutti e due da un passato non propriamente semplice, io mi ero da poco dichiarato al mondo intero e, questo purtroppo mi ha portato spiacevoli conseguenze: mi sono lasciato con la mia ex moglie, anche se fortunatamente i miei tre figli sono rimasti con me, ed ho perso il lavoro.
A seguire, c’è stato il periodo dei famosi “rapporti sbagliati” con uomini che vivevano nell’ombra, sembravo proprio non trovare la persona giusta.
Anche Alessandro in quel periodo non se la passava molto bene, aveva perso il suo compagno a causa di un tumore ed, ironia della sorte, anche lui si è ammalato della stessa malattia, fortunatamente però è riuscito a superarla e ad uscirne alla grande.

A parte questa breve prefazione piena di periodi non molto belli, sia io che lui non abbiamo mai smesso di credere nell’amore. Dopo vari incontri, le ore perse in chat che non portavano mai a nulla, su consiglio di un amico scaricai un’applicazione d’incontri (non propriamente gay). Anche qui il caso giocò la sua parte, facendo scaricare anche ad Alessandro la medesima applicazione.

Appena finito di caricare il mio profilo iniziai a navigare un po’ e, chi ti trovo? Proprio lui, bellissimo. Mi domandai se fosse possibile innamorarsi già solo di una foto. Ovviamente non mi lasciai scappare l’occasione ed iniziammo a chattare. Sembrò strano ma, già dall’inizio c’era la giusta intesa, il giusto grado di interesse che portò alla decisione di scambiarci il numero di cellulare e di incontrarci dopo pochi giorni a casa sua.

Quando ci incontrammo dal vivo fu pazzesco: se prima pensavo a quanto fosse ridicolo prendersi così solo per una foto, mi stupii ancora di più del fatto che, dopo solo pochi minuti, era come se lo conoscessi da una vita e come se fossimo sempre stati assieme. Durante la serata poi, ci fu un momento che ricordo ancora vividamente, fu il momento in cui ci stringemmo le mani. Non fu solo un semplice gesto, era come se i nostri corpi parlassero per noi, esprimendo tutto quello che sentivamo.

Fu da quel giorno, il 28 maggio del 2016 che non ci lasciammo più.

Cosa ne pensi invece del mondo gay? O per meglio dire, cosa ne pensi del mondo gay in Italia? Le persone sono pronte secondo te?

Per quanto ci riguarda, non abbiamo mai smesso di credere nell’amore e nel desiderio di avere una famiglia. Di sicuro però non viviamo in un Paese che accetta molto le diversità ma bisogna comunque lottare e non arrendersi mai.

Ad ora mi spiace solo di una cosa, il fatto di sentirmi in qualche modo limitato dalle altre persone, di non sentirmi totalmente libero e sereno di girare per strada con il mio compagno mano nella mano anche se spesso ce ne freghiamo. Abbiamo vissuto troppo nell’ombra per permettere di ricaderci a causa del pregiudizio di altre persone!

Con i tuoi figli invece, come va?

Fortunatamente loro mi hanno capito subto. Ricordo ancora cosa mi disse mia figlia quando cercai di parlargliene “Papà, ma cosa aspettavi a dirmelo? Pensavi che potesse cambiare qualcosa? A me non importa se ti piacciono gli uomini o le donne, tu sarai sempre e comunque mio padre”. Ovviamente mi commossi.

Ma parlaci invece del matrimonio!

E’ successo l’anno scorso in spiaggia, gli chiesi io di sposarmi. E’ stato anche molto facile scegliere il giorno, ovvero il 28 maggio, data che ha segnato l’inizio della nostra relazione. Questo però dipenderà dal ricevere per tempo le carte del divorzio, speriamo!

Siamo anche contenti della scelta dei testimoni, cosa ad ora già sicura. Saranno i miei figli ed il mio futuro cognato. E’ bello sapere di poter contare su di loro come su tutte le altre persone che faranno parte di quel giorno speciale.

 

Mamma, papà… sono gay!

Questo è un argomento che mi ha sempre incuriosito -Si parla tanto dei coming out, del coraggio di un ragazzo/a di esprimere il proprio modo d’amare. Ma quello che più mi incuriosisce, e che mi piacerebbe ascoltare o leggere nei vari commenti, è come realmente hanno reagito le varie mamme e i vari papà, in quel momento di assoluta verità-

È difficile, quasi raro, leggere di una madre o un padre soprattutto, che scriva della propria esperienza nell’avere un figlio omosessuale. Mi intriga moltissimo sapere cosa cambia, se cambia, in un rapporto tra il papà e il figlio. Le mamme, si sa, sono sempre un pochino più pronte ad accettare una determinata situazione.

Quali domande si pone un genitore consapevole di avere un figlio omosessuale?. Quali sono le sue ansie, le sue paure?

Vi racconto un pò della mia “Particolare” esperienza…

Ho fatto coming out all’età di 26 anni.

Tutta la vita precedente a quei 26 anni è stato un nascondermi da un qualcosa che, nella mia intasatissima testa, avrebbe potuto ferire la mia famiglia. Ho sempre saputo chi amare e non me ne sono mai vergognato. Ho soltanto avuto bisogno di tempo per capire quando sarebbe stato il momento giusto. Ho 4 sorelle maggiori, una mamma meravigliosa e un papà che da 4 anni è volato in cielo.

Il mio coming out è stato, ed è tutt’ora parziale. Nel senso che, le mie sorelle sanno ormai tutto, mia madre ancora non ufficialmente. In cuor mio, spero sempre che lei lo capisca da sola.

Ciò che mi ha frenato nel dirglielo è stata la mancanza di mio padre. Era troppo sofferente per subire una mia dichiarazione in quel periodo e ho preferito, quindi, di posticipare questo momento.

Nel frattempo vivo liberamente la mia vita, scrivo apertamente sui social, non ho segreti con nessuno, non sento alcuna pressione e non mi devo nascondere o vergognare di ciò che provo e soprattutto verso CHI lo provo.

Mi piacerebbe tanto che voi genitori di ragazzi omosessuali, raccontaste la vostra esperienza. Cosa è successo nel momento della dichiarazione?

Magari le esperienze positive, tramite i vostri racconti, potranno essere una chiave d’aiuto importante per aprire i cuori di quei genitori che ancora pensano che l’omosessualità del proprio figlio sia il problema principale della loro vita.

Chissà cosa avrebbe pensato il mio papà.

Erberto