Lisbona – città magica

Ormai la vacanza è finita ma porto ancora nel cuore i bellissimi momenti vissuti a Lisbona. Ero quasi insicuro della scelta di quest’anno, non so come mai, ma il Portogallo non era fra le mie mete preferite ed invece ho dovuto ricredermi. Ho trovato una terra ancora molto autentica, dei paesaggi mozzafiato e del cibo altrettanto buono.

Partiamo con i pro e i contro di questa città? I fattori positivi sono di sicuro i magnifici panorami, le bellissime vie, l’oceano a pochi passi, il buon cibo, la temperatura mai troppo soffocante e mai troppo fredda. Mentre per i contro, sicuramente i sali e scendi continui che dopo 5 giorni ci hanno messo davvero a dura prova, la gente un po’ scorbutica con i visitatori e, direi basta, anche perché non ho trovato dei fattori negativi così importanti. Sicuramente si vede che la gente del posto non è ricca e che in passato non hanno vissuto momenti fantastici ma a parte questo, la nostra vacanza è stata perfetta sotto ogni punto di vista. Ecco quindi una descrizione dei vari quartieri o luoghi che abbiamo visitato:

UN GIRO FRA I DIVERSI QUARTIERI

Che dire, ogni area è davvero un mondo a parte. Si possono notare le varie influenze storiche e la gente che li popola è diversa di quartiere in quartiere. La cosa che più ci ha stupiti all’inizio è stata il fatto che quasi tutto il centro storico –Rossio e Baixa– fosse disabitato. All’inizio non ci avevamo fatto molto caso perché la città è invasa da turisti e di certo non da l’idea di essere disabitata ma se alzi gli occhi vedi molte finetre sbarrate o palazzi completamente disabitati. Ci siamo informati un po’ ed abbiamo scoperto che, praticamente tutta la popolazione del centro storico, molto povera, era stata “Cacciata” dalle proprie abitazioni in affitto con la promessa di ristrutturarle e farli ritornare ma, probabilmente in seguito il Comune ha deciso di aspettare che gente benestante comprasse quegli appartamenti. Per quanto riguarda il centro storico quello che posso dirvi è “Non mangiate lì, vi ruberanno solo soldi per del mangiare discreto”. Un’altra cosa importante è che “I ristoranti buoni e autentici non hanno bisogno di qualcuno fuori che attragga le persone e le convinca ad entrate. Diffidate da questi posti!”. Mangiare a Lisbona, se trovate il posto giusto, è davvero economico.

Chiado e Bairro Alto invece, sono le zone dove si sposta tutta la gente di sera, anche qui ovviamente non mancano i ristoranti turistici ma se osserverete bene, troverete dei posti fantastici a poco prezzo. E’ anche la zona dove si concentra la maggior parte dei locali gay, di sicuro non rimarrete delusi, qualsiasi sia la cosa che state cercando.

Che impressione abbiamo avuto della cultura gay di Lisbona? Difficile da dire perché ad agosto abbiamo trovato per la prevalenza turisti ma, guardando i locali dall’esterno, sembra quasi una cosa accettata anche se abbastanza discreta, nascosta.

Un altro quartiere molto caratteristico è Alfama. Troverete localini sparsi per le varie stradine o sulle scalinate. Vi perderete nella bellezza delle piccole vie con panni stesi ovunque e qualche cane -non randagio- libero per strada.

Ovviamente le cose che non possono mancare sono anche la visita a Belém, dove avrete una bellissima vista del ponte e potrete ammirare il Monastero dei Geronimiti e la Torre di Belém. Oltre a poter degustare la ricetta originale dei famosi pasticcini pastel de nata.

Se invece vi va di osservare qualcosa di un po’ più moderno, perché non visitare l’ex erea Expo Parque das Nações riconvertita in zona commerciale? E’ a poche fermate -Oriente- di metro dal centro.

Molto carino è stato anche LX Factory, zona industriale riconvertita in quartiere dinamico dal punto di vista di gastronomia e arte. E’ un quartiere molto alternativo e giovane dove di sicuro le idee non mancano. Se siete un po’ artisti dentro, non potete non visitarlo.

Invece, se siete alla ricerca di una vista mozzafiato, di sicuto non resterete delusi da Cabo da Roca punta più occidentale del continente europeo.

Altre tappe obbligatorie sono Sintra, raggiungibile facilmente con il treno e utilizzando il biglietto della metropolitana. La città è il più grande esempio europeo dello stravagante e colorato stile architettonico romantico. Questo elaborato stile del XIX secolo fu ispirato dall’amore per l’arte e dal misticismo di antiche culture e portò alla creazione di edifici decorativi e appariscenti, il cui miglior esempio è rappresentato dal Palazzo Pena. A parte tutto però, a noi è sembrata davvero troppo turistica, troppo poco autentica. Ci siamo sì divertiti a fare qualche foto ma onestamente non ci ha affascinato tanto quanto Lisbona.

L’ultima visita è stata presso la Praia da Figueira e il centro storico di Setùbal a soli 40 minuti di treno dal centro di Lisbona. Dopo la piccola delusione di Sintra infatti, ci siamo fatti consigliare qualcosa di più “Portoghese”. Sta di fatto che siamo finiti in una città portuale piccolissima, dove abbiamo mangiato benissimo a soli €20, in due. Ovviamente si tratta di una città di passaggio, qualche negozio ma nulla di eccezionale. Da questo punto però, si ha la possibilità di raggiungere spiagge fantastiche, molto meglio di quella di Cascais. Siamo davvero rimasti stupefatti!

Nel complesso e stata davvero una vacanza unica, indimenticabile e siamo quindi davvero molto contenti di aver vissuto quest’avventura. Per qualsiasi ulteriore informazione riguardo a questa esperienza, commentate!

Viaggio a NYC – 5 cose da sapere sulla vita LGBT e non solo…

“Piccola premessa: l’unica cosa che non mi piace degli Stati Uniti? L’attuale presidente, Donald Trump!”

Siete anche voi fra quelli che almeno una volta nella vita vorrebbero andare a NYC? O magari state pensando di trasferirvi lì – per lavoro o per studio – ma volete prima informavi sulla vita LGBT della City. Ecco, qualsiasi sia la motivazione che vi spinge ad andare negli States, forse quest’articolo potrà esservi d’aiuto.

COM’E’ PERCEPITO IL MONDO GAY A NYC

Probabilmente se andate subito fuori NYC vi ritroverete in un mondo assurdo, con gente dalla mentalità più retrograda di quella Italiana ma in città, le cose cambiano notevolmente: Forse anche per questo motivo è la meta decisamente migliore per chi non ha voglia di avere nessun tipo di problema.

In ogni caso, dopo gli accadimenti del passato – vedi il mio articolo relativo a Stonewall  e al perché è nato il Gay Pride – in città si respira sicuramente aria di libertà.

Ho potuto vivere 4 anni lì con mio marito e posso dirvi che, a parte rare eccezioni – camminare in alcune parti del Bronx mano nella mano o in remote aree di Brooklyn – non troverete gente che vi guarderà in modo strano. Noi ormai eravamo abituati a tenerci per mano e a scambiarci qualche piccola effusione seduti in metropolitana (Subway) e nessuno ci ha mai fermato o detto nulla.

Tra l’altro a NYC c’è una sorta di parità anche per i locali, la maggior parte sono comunque aperti a tutti, senza bisogno di tessera. Sono equiparati ai locali di altro tipo, quindi scordatevi di trovare situazioni assurde al loro interno, quello è proibito ovunque – o quasi -.

LOCALI GAY

Come vi dicevo, il concetto di “Locale gay” è molto diverso ma comunque sì, ne troverete in ogni angolo della città. Qualcuno di voi sicuramente vorrà anche sapere se c’è un quartiere dedicato. Questa è stata la prima domanda che mi ricordo di aver fatto ad un passante – evidentemente gay – la prima volta che mi ritrovai a camminare per la città. La risposta è che NYC è un po’ tutta gay, non c’è un’area specifica o meglio, ce ne sono diverse sparse per la City. Se vi capiterà di controllare sulle varie applicazioni di fatti, noterete che i vari locali sono davvero sparsi ovunque.

In ogni caso, i quartieri più “Famosi” sono: Greenwich Village quartiere più storico e caratteristico (sede anche di Stonewall) e sicuramente Chelsea dove troverete parecchi negozzietti, ristoranti e locali.

Ma come sono i locali a NYC? Beh, la città è enorme, grattacieli ovunque e spazi immensi ma: Non aspettatevi lo stesso dai locali. L’unica discoteca gay su due piani che c’era – lo Splash – ha chiuso per lasciar posto ad un mega-store. Il concetto di base dei Newyorkesi sono locali molto piccoli. Tendenzialmente bar e non sempre con spazio per i tavolini. Uno dei più famosi, ed anche il mio preferito, è il G LOUNGE ma ne troverete di ogni tipo, non preoccupatevi.

COME SONO I NEWYORKESI?

Ovviamente non vogliamo fare di tutta l’erba un fascio come si suol dire ma, tendenzialmente non sono persone molto avvezze ad avere legami seri e duraturi. Diciamo che in sostanza sono persone cordiali, ricordate che però alla domanda “How are you?” dovete sempre e comunque rispondere “I’m good, thanks”. Qui è inconcepibile che parliate ad una persona dei vostri problemi personali e, se per una serie di ragioni è il vostro giorno storto, tenetevelo per voi.

A parte piccoli dettagli comunque, sono persone con un gran senso di comunità. Noi vivevamo a 10 minuti dalla Freedom Tower ma, nel New Jersey, più esattamente a Jersey City Downtown. Abbiamo davvero amato quel luogo, il giusto mix fra la frenesia e la piccola comunità americana. Lì la vita di quartiere è molto sentita e di fatti dopo un po’ si finisce col conoscere tutti, dal panettiere al barista o ai proprietari dei vari ristoranti.

Ma passiamo a qualcos’altro di molto interessante: come vivono la vita di coppia? Sono persone molto lente all’inizio, hanno davvero bisogno di legarsi senza sentirsi tali. Devono raggiungere da soli, nella loro mente, i mille step fondamentali. Però qui si parla di Amore e penso che in questo caso non ci sia una regola prestabilita, quando è vero Amore lo si percepisce e tutto il resto è niente.

CONSIGLI SU DOVE ALLOGGIARE

Come ogni grande metropoli, anche New York City ha prezzi folli riguardo gli affitti. A tariffe da albergo 4 stelle Italiano, lì probabilmente troverete uno ad una stella, senza colazione e con un igiene che non rispetta di sicuro i nostri standard. La cosa che però dico è: Cosa importa, tanto lo sfrutterete solo per dormire e lavarvi!

Ma andando al sodo: A quanto può ammontare un affitto medio? Dipende, è una domanda a cui è quasi impossibile rispondere. Diciamo che per un monolocale – da loro chiamato Studio – potrebbero chiedervi dai $2.000 in su a mese. Ovviamente gioca molto la vicinanza al centro e ai mezzi di trasporto.

Se invece volete andarci solo in vacanza, i prezzi lieviteranno. Parliamo di circa $140 a notte. Anche lì, dipende se hotel o stanza in appartamento (Airbnb è comodo ma caro).

Nel caso in cui invece che il vostro budget fosse inferiore a questi standard o se semplicemente preferireste spendere i vostri soldi in divertimenti e shopping, abbiamo trovato un’ottima alternativa.

Tramite Laura di VivereNewYork, mia grande amica da anni, siamo riusciti a conoscere Andrea che ha a disposizione due fantastiche stanze, una blu ed una rossa. Il costo a notte normalmente si aggira sui 70/80 euro (per 2 persone) o circa 105 euro (per 3 persone) ma se menzionate il fatto che siete lettori di GayLoungeItalia, otterrete uno sconto di ben €10 a notte. Fatevi un po’ i conti, parliamo di un prezzo sicuramente super competitivo. Ecco tutti i dettagli e le foto:

e-mail di Andrea

Le due stanze si trovano a Brooklyn, NY in un quartiere italo-americano chiamato Carroll Garden molto residenziale e vicino al famoso ponte. Non c’è criminalità, quindi potrete andare in giro tranquilli giorno e notte. La fermata della metropolitana e’ la linea F e G  Carroll Street che è in funzione H24. In 20 minuti si può raggiungere Downtown Manhattan, zona delle ex torri gemelle.

Le stanze sono composte da:

  • Letto matrimoniale con possibile aggiunta del letto singolo;
  • Lenzuola e asciugamano puliti;
  • Aria condizionata e ventilatore a soffitto;
  • TV plasma 42 pollici, 200 canali satellite piu HBO e showtime channel free;
  • Connessione internet Wi-Fi;
  • Frigorifero, forno microonde, asciugacapelli, piatti, bicchieri ecc.;
  • Videosorveglianza all’ingresso ed entrata privata;
  • Piccolo spazio esterno privato con zona relax usufruibile;
  • Il gestore italiano vive al piano superiore dello stabile, quindi ad ogni dubbio o perplessità potrete far riferimento a lui;
  • In comune con l’altra stanza, sullo stesso piano, c’e il bagno doccia;
  • NO: cucina, cauzione, tasse turistiche, tassa governativa. Tutte spese sono comprese! – No smoking –

QUANTO COSTA LA VITA

Al contrario degli affitti, la vita a NYC può essere anche molto economica. Basti pensare al fatto che la città è piena di gente di ogni tipo – dai più ricchi ai più, davvero, poveri – va da sè che anche il costo della vita può variare drasticamente in base a ciò che vorrete fare e a che tipo di esperienza vorrete vivere.

Non dico ovviamente di provare l’esperienza di vivere per strada ma di fare magari una ricerca più approfondita sui locali che visiterete. Ad esempio per mangiare, meglio non scegliere zone turistiche come Times Square ma magari locali più familiari e dove mangerete sicuramente meglio. Se volete poi provare l’esperienza di un’ottima pizza italiana all’estero e se prenderete in affitto una delle spledide stanze di Andrea, non potrà mancare una visita da Sottocasa. Luca e i suoi collaboratori sapranno farvi sentire a casa e sarete sicuramente soddisfatti dalla qualità del cibo.

Ricordatevi anche che in America poi si usa molto l’applicazione Yelp, questa vi darà un’anteprima reale su cosa potrete aspettarvi dai vari locali in termini di pulizia, qualità, personale e atmosfera generale del posto.

Per i musei invece, ricordate che la maggior parte è su offerta volontaria, se troverete la scritta “Suggested price”, vuol dire che in teoria potrete offrire anche solo $1 per entrare e non $25. Il MoMa e il Guggenheim, invece, hanno un prezzo fisso ma un giorno a settimana l’ingresso è gratuito.

Quello che vi consiglio è di prendere meno possibile la metropolitana e di farvi km e km a piedi, solo così riuscirete a gustarvi appieno il cambiare dei quartieri da una strada a quell’altra che solo NYC riuscirà ad offrirvi. Realtà e vite totalmente diverse.

Per gustarvi ancora meglio gli incredibili scorci di questa città e per fare un’esperienza alternativa inoltre, vi consiglierei sicuramente un giro in sidecar con Big Apple Sidecar: Vi immaginate le foto incredibili che riuscirete a fare e i racconti che avrete a disposizione per i vostri amici e parenti? 

Per info e prenotazioni: E-mail Big Apple Sidecar

E lasciando il nostro nome otterrai il 10% di sconto per ogni tipologia di tour scelta!

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Spero davvero che quest’articolo vi sia piaciuto e che vi servirà come spunto per il vostro prossimo viaggio. Nel caso, non mancate nel condividere le vostre esperienze e foto!

 

Ex manicomio di Mombello – un’esperienza unica per foto incredibili

Prendendo spunto da numerosi siti internet, e colto dalla passione per la fotografia, Abbiamo deciso di visitare il manicomio abbandonato di Mombello, alle porte di Milano.
Io e mio marito, molto felice all’idea di visitare un intero complesso abbandonato essendo facilmente suggestionabile, armati di Reflex, siamo saliti in macchina alla volta di Limbiate. E qua la cosa “Divertente”… ci tamponano! Un segno? Mah, io non demordo e dopo aver cambiato auto ci siamo rimessi in moto.

Arrivati a quello che ora è un distretto ASL, noto che all’esterno c’è un bel po’ di gente armata di macchina fotografica, quindi Daniele si tranquillizza e decidiamo di entrare. Parlando con un gruppo di ragazzi in uscita ci regalano due mascherine in quanto l’aria all’interno è davvero pesante.

Entrando a sinistra si può notare subito il primo padiglione abbandonato, nulla di speciale a parte il cortile interno, ma bene o male anche gli altri 5 padiglioni che abbiamo visitato ce l’hanno.
Camminiamo a cerchio all’interno del parco e ci appare quello che sembra un edificio architettonicamente industriale, con dei bellissimi murales all’interno.

Ci siamo spostati poi all’interno di un altro padiglione, dove ho scattato le foto più inquietanti, un lettino per le visite abbandonato al centro della stanza, ha creato in me una strana sensazione. Salendo al piano superiore ho potuto vedere una porzione di corridoio con le celle, ma onestamente, nonostante non fossimo soli, non son andato oltre.

Uscendo si può notare un grande prato con un cancello. Questo è quello che rimane del padiglione peggiore, quello degli “Agitati”, misteriosamente l’unico che è stato completamente abbattuto.
Camminando oltre passiamo a quello che era il padiglione “Cura delle Donne”, il più moderno dei padiglioni, il meno interessante dal punto di vista fotografico.
Ultimo ma non ultimo il padiglione in fronte a quello delle donne. Appena entrati, abbiamo notato subito un’atmosfera tra l’horror e la realtà, dove la natura con le piante si è presa possesso dell’edificio, stupendo.

Comunque devo dire che la mascherina si è rilevata indispensabile in alcuni momenti, l’odore che si sentiva esaltava quella sensazione di angoscia che quel manicomio emana. Pensare che 3500 anime alla volta, venivano rinchiuse insieme in questi edifici, mette ancora la pelle d’oca.

Spero vi sia piaciuto questo mio racconto, magari un po’ alternativo per un sito gay ma: Noi abbiamo deciso di non ghettizzarci e di uscire fuori dai soliti canoni perché prima di essere gay, siamo delle persone!

Alex

4 segreti per un viaggio da single senza annoiarsi

Il tema principale ormai è questo: Cosa fare durante le vacanze. A volte però, quando magari si è single e non sempre va di affrontare un viaggio da soli, si finisce con il rimanere nella propria città. La cosa brutta però durante il periodo estivo è che, a meno che non si viva in una località marittima, turistica, si rischia di ritrovasi in un deserto assoluto: Anzi, il deserto potrebbe sembrare più affollato.

Ma quindi, cosa fare? Ecco qualche semplice consiglio:

Torremolinos
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SCELTA DELLA LOCALITA’

La scelta della località gioca un ruolo fondamentale per la perfetta riuscita di un viaggio, senza quindi correre il rischio di annoiarsi tutto il tempo. Essendo single quindi, potrebbe venirvi voglia di andare in un posto molto vivo e dove magari poter conoscere nuove persone.

In questo articolo vorremmo parlarvi quindi di Torremolinos: città ad un quarto d’ora da Malaga, in piena Andalusia. E’ una fra le località perfette dove decidere di passare le vostre vacanze in quanto sicuramente non vi sentirete osservati o altro anzi, potrete avere l’occasione di conoscere persone nuove e magari provenienti anche da diverse parti d’Europa o, del mondo: Cosa c’è di meglio di mettersi a confronto con esperienze di persone provenienti da chissà dove? Magari potrà nascere una buona amicizia e anche un compagno per futuri viaggio.

Torremolinos è una città molto inclusiva, quasi nella totalità incentrata sul turismo LGBTI. E’ senza dubbio la regina incontrastata del turismo gay con un intero quartiere, la Nogalera, dipinto e incorniciato da bandiere rainbow per affermare la forte identità LGBTI della zona con ristoranti, bar, discoteche, negozi e stabilimenti balneari.

Siete più tipi da escursione? Perfetto, da qui potrete raggiungere località esclusive come: Malaga, Siviglia, Granada, Gibilterra…

PREDILIGERE UN PACCHETTO ALL INCLUSIVE

Soprattutto quando si viaggia da soli è meglio optare per la soluzione “Zero stress”, arrivare con l’aereo e non dover più pensare a nulla se non al fatto di staccare un po’ la spina e cambiare aria. Pensate alla noia di trovarsi in una località non conosciuta e doversi anche preoccupare di capire come arrivare dall’aereporto al vostro albergo. Se siente anche voi come me, con zero senso dell’orientamento, forse sarebbe meglio lasciare che qualcun altro si preoccupi di questo al posto vostro. Fortunatamente i nostri amici di TRAVEL GAY offrono anche pacchetti All Inclusive di tutto rispetto e tra l’altro, essendo nostri lettori, potrete ottenere uno sconto del 5%. E’ semplice, presentatevi come lettori di GayLounge e sarà fatta!

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A VOLTE BISOGNA NON PENSARE TROPPO

Un altro segreto per la perfetta riuscita del viaggio è quello di mettersi davvero in modalità “Libero da ogni pregiudizio e costrizione“. Non nel senso che dovrete fare chissà cosa ma che sarà utile essere disinvolti, aperti e socievoli. Ovviamente, essendo una località prettamente gay, vi potrà capitare di incoltrare molte persone quindi: Non frenatevi, conoscete gente, uscite e divertitevi perché molte volte ci serve anche questo per poter affrontare al meglio il resto dell’anno. E ripeto, è possibile che in viaggi del genere si finisca col conoscere gente perfetta per andare in giro per il mondo, per incontrarsi sempre in località nuove e condividere esperienze uniche.

TIENI SEMPRE GLI OCCHI, ED IL CUORE, APERTI

Come si dice “Il mondo è piccolo” ed essendo una località molto turistica è anche probabile che incontriate persone vicine a dove abitate e chissà che magari non possa nascere anche un interesse maggiore e tornare indietro con una persona da iniziare a frequentare. Molte volte è proprio nei posti più strani che nascono i rapporti più belli e impensati. E’ strano come a diversi Km di distanza sia possibile conoscere una persona del paese accanto al vostro che magari, per stili di vita un po’ diversi, non avreste avuto modo di conoscere. Anche per questo, come dicevo prima, certi viaggi è bene farli con uno spirito di apertura totale perché oltre a dei buoni amici è possibile che incontriate la persona che state cercando.

Mi raccomando, l’importante in questo tipo di vacanze è DIVERTIRSI. Con questo ovviamente non dico di fare cose fuori di testa ma semplicemente di buttarsi, conoscere gente e pensare alla propria felicità!

Ponte tibetano “Carasc” – un’avventura nelle montagne Svizzere

Qualche giorno fa, su suggerimento di mio marito Alessandro e spinti anche da segnalazioni su vari siti internet, abbiamo deciso di andare in Svizzera a visitare il ponte tibetano “Carasc”. Al contrario di quello che avevamo letto prima di partire però, per essere onesti, vorrei dire a chi non è allenato di prepararsi ad una bella camminata in salita di quasi un’ora: questo ovviamente se prenderete la funivia.

Il tutto parte, ovviamente, da valle dove potrete decidere se allungare ulteriormente la passeggiata o fare il primo tratto in salita con la funivia al costo (aggiornato a luglio 2018) di 10 CHF andata e ritorno a persona. La salita è su prenotazione ed osserva delle fasce orarie prestabilite. Per la discesa, dovrete aspettare la prima cabina libera ed è H24, in genere ne passa una ogni 10 minuti circa ed i posti disponibili sono 8. Noi al ritorno abbiamo dovuto aspettare il passaggio di 3 funivie prima di riuscire a trovar posto ma devo dire che l’attesa non è stata così estenuante perché siamo stati rapiti dal panorama fantastico e… da un po’ di stanchezza.

Tornando invece al percorso, una volta in cima vi ritroverete a Curzùtt, antico e caratteristico borgo collinare che costituisce il punto di partenza per la vostra gita al ponte tibetano. Lì troverete la bellissima chiesetta di S. Bartolomeo, dove all’interno oltre ad ammirare i vari dipinti, è probabile che incontriate un’energica signora che vi racconterà nel dettaglio la storia di tutto quello che vedrete rappresentato sulle mura.

Ovviamente questo sarà anche il primo punto ideale dove poter fare qualche foto, visto che sarete ancora freschi e con una faccia accettabile (scherzo). Troverete mille scorci, dalle vigne, al borgo come sfondo o lo splendido panorama.

Se non avete senso dell’orientamento non preoccupatevi, se ce l’ho fatta io vuol dire che potrebbe farcela davvero chiunque. In ogni caso è davvero tutto ben segnalato e con un percorso molto visibile. La cosa che vi dico è: Non scoraggiatevi dopo i primi dieci minuti perché in men che non si dica vi ritroverete al ponte e la fatica sarà ben ripagata.

Dopo qualche sosta, qualche strana scultura in legno trovata qua e là, abbiamo finalmente raggiunto il ponte e, lascio parlare le immagini al posto mio:

Questa è la meta ideale per qualsiasi tipo di persona, non fatevi troppi problemi. Abbiamo tra l’altro notato che è molto rinomata anche nell’ambiente gay. Oltre a varie segnalazioni su internet, noi quel giorno abbiamo incontrato 3 diverse coppie sul percorso.

Che altro dire: Buona avventura e se vi farà piacere, condividete nei commenti la vostra personale esperienza.

Voglia di vacanza ma, dove andare?

Siamo ormai a luglio e complice il caldo che è finalmente arrivato, molta gente ormai ha la mente settata in modalità “Vacanza”. D’altronde, dopo un inverno lungo e a tratti noioso, come non desiderare una piacevole evasione? Non so voi ma ogni tanto mi scappa di controllare sul PC qualche località, magari marittima, giusto per rifarmi un po’ gli occhi e sognare.

Oltre ai sogni però, ricordiamoci che esiste anche la realtà e noi di Gay Lounge Italia abbiamo pensato anche a voi. In collaborazione con Travel Gay abbiamo deciso di proporvi una metà decisamente d’eccellenza:

Gran Canaria è una destinazione presente nelle vacanze del pubblico gay ormai da decenni. Qui troverai di tutto, da spiagge incredibili a centri per lo shopping o il divertimento.
Man - Gran Canaria
La movida, e di riflesso la presenza dei gay resort, si concentra attorno all’aerea del JUMBO.
Negli ultimi anni il numero di queste strutture esclusivamente dedicate al pubblico LGBT si sono moltiplicate lasciando a noi visitatori sempre più scelta.
Tutto questo denota un’ottima salute della destinazione che non sembra patire momenti di stanca da parte del pubblico.
Il 25 Agosto sarà però possibile partecipare al concerto di Ricky Martin che fa tappa proprio sull’isola canarina.
Esiste quindi la possibilità di abbinare una settimana di soggiorno al concerto. Travelgay rende il tutto più facile ed economico in quanto apre le prenotazioni anche al POSTO CONDIVISO, abbinandovi altro compagno di soggiorno presso il gay resort Los Almendros, senza dover pagare quindi il supplemento per la singola. E chissà che questa non si riveli una vacanza fantastica…