VIAGGI

Ponte tibetano “Carasc” – un’avventura nelle montagne Svizzere

Qualche giorno fa, su suggerimento di mio marito Alessandro e spinti anche da segnalazioni su vari siti internet, abbiamo deciso di farci una bella camminata in Svizzera, nei pressi di Bellinzona. Al contrario di quello che avevamo letto prima di partire però, per essere onesti, vorrei dire a chi non è allenato di prepararsi ad una bella camminata in salita di quasi un'ora: questo ovviamente se prenderete la funivia.

Qualche giorno fa, su suggerimento di mio marito Alessandro e spinti anche da segnalazioni su vari siti internet, abbiamo deciso di andare in Svizzera a visitare il ponte tibetano “Carasc”. Al contrario di quello che avevamo letto prima di partire però, per essere onesti, vorrei dire a chi non è allenato di prepararsi ad una bella camminata in salita di quasi un’ora: questo ovviamente se prenderete la funivia.

Il tutto parte, ovviamente, da valle dove potrete decidere se allungare ulteriormente la passeggiata o fare il primo tratto in salita con la funivia al costo (aggiornato a luglio 2018) di 10 CHF andata e ritorno a persona. La salita è su prenotazione ed osserva delle fasce orarie prestabilite. Per la discesa, dovrete aspettare la prima cabina libera ed è H24, in genere ne passa una ogni 10 minuti circa ed i posti disponibili sono 8. Noi al ritorno abbiamo dovuto aspettare il passaggio di 3 funivie prima di riuscire a trovar posto ma devo dire che l’attesa non è stata così estenuante perché siamo stati rapiti dal panorama fantastico e… da un po’ di stanchezza.

Tornando invece al percorso, una volta in cima vi ritroverete a Curzùtt, antico e caratteristico borgo collinare che costituisce il punto di partenza per la vostra gita al ponte tibetano. Lì troverete la bellissima chiesetta di S. Bartolomeo, dove all’interno oltre ad ammirare i vari dipinti, è probabile che incontriate un’energica signora che vi racconterà nel dettaglio la storia di tutto quello che vedrete rappresentato sulle mura.

Ovviamente questo sarà anche il primo punto ideale dove poter fare qualche foto, visto che sarete ancora freschi e con una faccia accettabile (scherzo). Troverete mille scorci, dalle vigne, al borgo come sfondo o lo splendido panorama.

Se non avete senso dell’orientamento non preoccupatevi, se ce l’ho fatta io vuol dire che potrebbe farcela davvero chiunque. In ogni caso è davvero tutto ben segnalato e con un percorso molto visibile. La cosa che vi dico è: Non scoraggiatevi dopo i primi dieci minuti perché in men che non si dica vi ritroverete al ponte e la fatica sarà ben ripagata.

Dopo qualche sosta, qualche strana scultura in legno trovata qua e là, abbiamo finalmente raggiunto il ponte e, lascio parlare le immagini al posto mio:

Questa è la meta ideale per qualsiasi tipo di persona, non fatevi troppi problemi. Abbiamo tra l’altro notato che è molto rinomata anche nell’ambiente gay. Oltre a varie segnalazioni su internet, noi quel giorno abbiamo incontrato 3 diverse coppie sul percorso.

Che altro dire: Buona avventura e se vi farà piacere, condividete nei commenti la vostra personale esperienza.

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