GAY LIFE/NEWS

Famiglie arcobaleno, nuova lotta contro l’ipocrisia.

Come si è potuto leggere su diverse testate giornalistiche, purtroppo le famiglie arcobaleno nel corso di questa settimana si sono trovate di nuovo al centro di una bufera. Sembra che non ci sia proprio pace o che per ogni passo avanti ci sia qualcuno che voglia farne venti indietro. Continuo ormai da anni a ripetermi come sia possibile che proprio non si riesca ad accettare questa cosa, d'altronde si parla di amore.

Come si è potuto leggere su diverse testate giornalistiche, purtroppo le famiglie arcobaleno nel corso di questa settimana si sono trovate di nuovo al centro di una bufera.

Sembra che non ci sia proprio pace o che per ogni passo avanti ci sia qualcuno che voglia farne venti indietro. Continuo ormai da anni a ripetermi come sia possibile che proprio non si riesca ad accettare questa cosa, d’altronde si parla di amore. Quale male si può arrecare ad una famiglia di genitori eterosessuali e regolarmente riconosciuta?

Ecco un riassunto di quello che è successo negli ultimi giorni:

Durante la mattinata del 20 giugno ha avuto luogo a Palazzo Madama una conferenza stampa organizzata dalla Fondazione CitizenGo e dall’Associazione Generazione Famiglia dal titolo: Basta bugie nelle anagrafi. L’iscrizione di figli di “due madri” e “due padri” tra diritto e ideologia.

In questo incontro sono stati presentati cinque esposti alle Procure della Repubblica presso i tribunali di Torino, Milano, Firenze, Bologna e Pesaro a causa delle registrazioni anagrafiche di figli nati da due mamme o da due papà. La richiesta riguardava l’annullamento immediato degli stessi in quanto trattasi di iscrizioni illegittime.

Riccardo Fraccaro

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Sfortunatamente per loro e per Fratelli d’Italia che chiedevano in pratica la stessa cosa, il ministro per i Rapporti con il Parlamento Riccardo Fraccaro ha risposto: “Il prefetto non può annullare la registrazione all’anagrafe dei figli di coppie gay”. Quindi, una volta tanto qualcosa di positivo: Non si torna indietro sulla registrazione di figli nati in famiglie omogenitoriali.

Non tarda ad arrivare un’altra bella notizia dalla provincia di Bologna. La sindaca di San Lazzaro di Savena, Isabella Conti ha firmato l’atto di riconoscimento dei due gemellini ad una coppia di papà. Fortunatamente continua quest’ondata di buon senso e positività, bloccata a volte solo da persone come la sindaca di centrodestra che in dal Comune di Coriano (Rimini) ha invece bloccato il riconoscimento di due bambini inviando addirittura gli incartamenti ai ministri della Lega nord Salvini e Fontana.

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