Milano, la lotta contro l’omofobia ed il razzismo

 

Stop hate
lotta contro qualsiasi tipo di odio

Ieri, organizzata dai Sentinelli di Milano, si è svolta in piazza della Scala un’importante manifestazione contro l’omofobia, il razzismo e il neofascismo. In molte le persone che vi hanno preso parte, tra cui anche molte associazioni che lottano contro qualsiasi tipo di odio. Sì, ieri non si lottava solo contro l’omofobia ma contro ogni tipo di discriminazione.

Sul palco persone importanti come il leader dei Sentinelli Luca Paladino, la cantante Italo marocchina Malika Ayane, la consigliere comunale Pd Sumaya Abdel Qader e molti altri. Tutti uniti per raccontare la propria storia, o quella di qualcun altro, di odio ricevuto, odio inspiegabile e assurdo da credere, soprattutto perché siamo nel 2018 e sarebbe bello che certe cose non accadessero più. Purtroppo però, come spiegato durante la manifestazione, la lotta contro questi soprusi e solo agli inizi anche perché internet ha dato modo a molti “leoni di tastiera” di farsi grandi e spargere odio in rete.

 

La manifestazione si è poi conclusa con l’intervento di Laura Boldrini, ex presidente della Camera che ha espresso tutta la sua solidarietà, affermando anche: “l’incitamento all’odio fa parte della strategia politica, i partiti che si richiamano al fascismo vanno sciolti”.

L’unica cosa che possiamo sperare è che finalmente si facciano dei passi avanti a riguardo e che le persone inizino ad avere una mentalità più aperta e capiscano che con l’odio non si va da nessuna parte.

Amicizia e sesso – qual’è la linea di demarcazione?

Parlando con un amico ieri ci siamo chiesti proprio questa cosa: “è possibile conoscere qualcuno per sola amicizia senza che entri in atto l’attrazione fisica e quindi il desiderio di fare altro?”.

Il problema nasce soprattutto quando sei in coppia e magari per un motivo o per un altro decidi che sarebbe bello iniziare a frequentare persone nuove con cui passare momenti piacevoli davanti ad una birra o con cui andare a ballare. La maggior parte delle volte però, questo si tramuta da “si dai usciamo” all’inevitabile foto… o al commento “ma tu sei attivo o passivo?”.

Amicizia
l’amicizia non ha sesso.

Sicuramente da ventenni queste cose passano più inosservate anche perché si vive la vita in maniera più libera e magari non si è coinvolti in una relazione sentimentale duratura. Ma, cosa fare se hai più di trentanni e per un motivo o per un’altro vuoi ricostruirti un circolo di amicizie? Purtroppo a volte per questioni lavorative può capitare di trasferirsi in una nuova città e dover quindi cercare di riconnettersi con il mondo esterno ma, che fare? Cercare nelle varie app esistenti e una vera sfida, sembra che mentalmente non si possa proprio andare oltre al pensiero del sesso.

A parte questo però, a questa mia coppia di amici ne son successe davvero di tutti i colori. Da chi ad un certo punto è saltato fuori con la frase “beh, nel caso doveste lasciarvi fatemelo sapere che magari o con uno o con l’altro potrebbe succedere qualcosa” a chi invece ci ha provato prima con uno, in privato, e essendogli andata male ci ha provato con l’altro.

Voi cosa ne pensate? Ovviamente quest’articolo non è nato sulla base di alcun pregiudizio, vogliamo solo affrontare tutti i temi della nostra società attuale e conoscere le vostre opinioni, i vostri pensieri e le vostre esperienze quindi, lasciate un commento ragazzi! 😊

Gay sì ma non diverso

Se anche tu vivi in un paesino di provincia, quante volte le persone sono riuscite a farti sentire “diverso”? A volte però è un circolo vizioso che volendo o no ci blocca in uno stereotipo di cui penso molti di noi farebbero volentieri a meno.

man in blue and black gingham button up top standing on brown wood log in forest
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come ho scritto sul mio profilo personale, ho vissuto per qualche anno a NYC e lì le cose sono ben diverse. L’uguaglianza è davvero una cosa che puoi sentire e vedere e, anche se tutto sembra più “normale” e alla gente non interessa molto se ti baci con il tuo ragazzo o la tua ragazza in un posto pubblico e anche vero che molte altre cose sone scomparse. Cosa? Per fare un esempio, nei locali non ci sono più le cosidette darkroom o robe sibili. D’altronde, ci si va per ballare, no? E’ anche vero che le alternative sono dietro l’angono e ci sono posti dove “si può fare” comunque. Il senso è, cosa vogliamo davvero? Non pensate che anche questa continua ricerca di sesso occasionale sia un po’ un “box” nel quale siamo stati rinchiusi? Nel senso, perché sappiamo che gli altri potrebbero non capire una convivenza, un matrimonio, l’andare in giro mano nella mano, magari questo può confinarci a rimanere in qualche modo ancora “nascosti”.

Questo è il primo post di “GAY LOUNGE” e serve per far capire il tono del nostro sito. Vorremmo che diventasse un posto dove poter condividere le proprie storie e magari poter aiutare quelle persone che ancora hanno bisogno di una mano, di un consiglio, di una persona vicina.